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PLIS Est delle Cave: un silenzio assordante

PLIS Est delle Cave: un silenzio assordante, più esplicito di qualsiasi parola.

Il silenzio assordante degli organi dirigenti del parco PLIS Est delle Cave e dei sindaci dei comuni che ne fanno parte, ad un mese dalla comunicazione del sindaco di Carugate Luca Maggioni della volontà di uscire dal parco, è più esplicito di qualsiasi parola.

L’inefficienza del parco, secondo quanto si coglie da un’intervista, è la ragione di questa scelta unilaterale del sindaco Maggioni che vorrebbe trasferire le aree di Carugate al più attivo parco del PANE (parco agricolo Nord Est).

Il problema della mancanza di iniziativa e visione del PLIS Est delle Cave, che noi da tempo denunciamo, viene affrontato oggi da Maggioni nel modo sbagliato poiché andrà ad indebolire una realtà già esile rispetto agli iniziali obiettivi di tutela del territorio che stavano alla base della sua costituzione.

Pensiamo che sia giunto il momento di fare davvero in modo che le aree del PLIS Est delle Cave acquistino riconoscibilità e fruibilità per le loro valenze ambientali e paesaggistiche. Pertanto al silenzio delle istituzioni del PLIS risponderemo con azioni concrete volte a costruire tutele efficaci per il nostro territorio.

Cernusco sul Naviglio 18 aprile 2018

FORUM CONSULTIVO DI PARTECIPAZIONE DEL PLIS EST DELLE CAVE

Associazioni:
Acea Onlus
Bene Comune Cernusco
Forum Ambiente Area Metropolitana Parco Est delle Cave
Legambiente Adda Martesana

Consigliere delegate:
Daniela Varisco, Carugate in Movimento,
Loredana Verzino, Cologno Solidale e Democratica

#CheariatiraaCernusco: Marzo 2018 – PM10

Abbiamo ormai varie volte riportato (qui, qui e qui) le misurazioni di concentrazione delle PM10, rilevate con lo strumento di cui il Comitato Bene Comune Cernusco si è dotato un anno fa.

I valori pubblicati si riferivano a periodi particolarmente critici, in cui i valori erano, anche di molto, superiori alle soglie di legge (50 µg/m3). Sia per la correttezza e la trasparenza che ci stanno particolarmente a cuore, sia per dissipare alcuni dubbi sollevati da qualcuno sull’affidabilità dello strumento, abbiamo voluto verificare la bontà delle misurazioni fatte da noi: così almeno sappiamo se dare credito allo strumento o ai dubbiosi.

Ebbene, nella figura qui sotto si confrontano tre sequenze di misure:

  • in rosso sono riportati i valori medi giornalieri nel mese di marzo, mmisurati dalla centralina ARPA a Limito di Pioltello (circa 2 km a sud di Cernusco)
  • in giallo i valori ‘simulati’ dal modello matematico di ARPA per Cernusco (quindi non misurati, ma ricostruiti con un algoritmo che tiene conto di misure effettive ma lontane, condizioni meteo, direzione dei venti, ecc.)
  • in verde i valori medi giornalieri misurati da noi, con il nostro strumento da 100 Euro, acquistato in internet, lungo Viale Assunta a Cernusco.
Misure di PM10 a Limito e a Cernusco, Marzo 2018

Misure di PM10 a Limito e a Cernusco, Marzo 2018

Sottolineando che ccomunque il mese di marzo non ha presentato criticità di alcun tipo, grazie soprattutto alla pioggia ed al vento, la conclusione che tiriamo noi, è che non ci sia differenza tra le tre linee, fatta salva la normale variabilità statistica (puntuale): in sostanza, le nostre misure sono perfettamente allineate con i dati (presunti) di ARPA, perciò valide almeno come il modello stesso di ARPA Lombardia. Questo ci consente quindi di dare dignità (statistica) ai dati che abbiamo pubblicato e a quelli che pubblicheremo.

Per contribuire all’informazione nella e della nostra città.

A presto con ulteriori misurazioni.

Giornata dell’acqua – facciamo il punto


Nella giornata mondiale dell’acqua facciamo il punto su ciò che sappiamo dell’acqua di Cernusco.

Dal portale del gestore del servizio idrico sappiano che sono in esercizio otto pozzi, dalla relazione della AST del 2016 (ma relativa al monitoraggio dei pozzi dell’anno 2015) si rileva che sono stati chiusi i pozzi di via Firenze, Don Sturzo e Vespucci a causa delle eccessive concrezioni di Cromo.


Riportiamo di seguito l’andamento del Cromo, estrapolato dai dati riportati nelle relazioni ATS degli ultimi cinque anni, da cui si rileva come in quasi tutti i pozzi di Cernusco i valori di Cromo siano sopra i 10 μg/l.

Nella stessa relazione  si legge che che AST ha richiesto di valutare l’utilizzo di nuove tecnologie di decontaminazione per ridurre le concentrazioni presenti.

I valori delle analisi relative ai singoli pozzi per Cernusco non sono disponibili, sono riportate sul portale del gestore del servizio le medie ponderate per gli ultimi tre anni

da cui si rileva che la concentrazione media ponderata è migliorata da 8 μg/l del 2015 a 6 del 2017.

I valori di Cromo delle case dell’acqua riportano per il 2017 valori di Cromo di 11  μg/l


Segnaliamo come in molte città si sia cercato di far riferimento a concentrazioni inferiori a 5  μg/l in modo cautelare e siano disponibili in rete per i cittadini i dati relativi alle analisi dei pozzi (vedi ad esempio Brescia e Treviglio).

Sarebbe inoltre interessante conoscere l’andamento delle case dell’acqua, vale a dire se si sono osservate differenze nel tempo rispetto ai litri erogati,  le variazioni nel consumo medio cittadino e gli obiettivi che l’amministrazione si pone rispetto alla riduzione dei consumi pro capite, alla possibilità di utilizzare le acque di prima falda per l’irrigazione di strutture sportive e giardini pubblici e privati, alla verifica dell’efficienza della rete (qual è la percentuale di perdite dell’acquedotto e come varia negli anni)

Nella giornata mondiale per l’acqua auspichiamo che l’amministrazione eserciti i suoi doveri di vigilanza e controllo nei confronti del gestore del servizio idrico e rivendici per sé e per i suoi cittadini il diritto ad un’informazione completa.

La giornata mondiale dell’acqua – 22 marzo 2018

Domani sarà la giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1993 per evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema di quest’anno riguarda come si possano ridurre inondazioni, siccità ed inquinamento utilizzando soluzioni che già si trovano in natura. 

Il riscaldamento climatico ed il consumo di suolo sono fattori che incrementano eventi estremi come inondazioni e siccità, mentre l’inquinamento delle falde compromette la qualità dell’acqua che beviamo.

Nel nostro piccolo il tema dell’inquinamento dell’acqua che beviamo è sempre stato al centro della nostra attenzione ed attività. A noi si deve la proposta della Carta d’intenti per la qualità dell’acqua, protocollo procedurale fra gestore del servizio, amministrazione ed associazioni volto a garantire a noi cittadini il diritto all’informazione sull’acqua.

Il bilancio dopo quattro anni di questa iniziativa è negativo proprio sul quello che doveva essere l’obiettivo primario: il diritto del cittadino  all’informazione sulla qualità dell’acqua. Di fatto gli elementi conoscitivi per valutare l’andamento degli inquinanti nei diversi pozzi della rete idrica cittadina non sono disponibili, né è disponibile la relazione aggiornata della ATS sul monitoraggio dei pozzi.

fonte: CAP Holding

Sono disponibili solo i valori medi relativi alle case dell’acqua, ove per Cernusco si rileva per il 2017 un valore di Cr pari a 10 µg/l, valore che è nei limiti di legge solo perché lo scorso 6 luglio il ministero della Sanità ha esteso ha prorogato l’entrata in vigore delle modifiche all’Allegato I del D.Lgs. 31/2001 al 31.12.2018  che stabilisce limiti più stringenti di concentrazione massima per il Cromo esavalente nell’acqua dei nostri acquedotti (di fatto molti dei pozzi di Cernusco, sarebbero fuori legge).

Avevamo auspicato nel luglio scorso che l’informazione per i cittadini sulla qualità fosse uno dei criteri guida della nuova amministrazione, in autunno in un incontro con l’assessore all’ecologia Daniele Restelli abbiamo di nuovo fatto presente questo tema, ma ad oggi rileviamo che non c’è nessuna iniziativa in campo da parte dell’amministrazione.

L’inquinamento da Cromo interessa da decenni interessa il nostro acquifero, eppure non è stato ancora affrontato il tema della bonifica delle aree da cui arriva né sono stati adottati per i pozzi quei dispositivi per l’abbattimento del Cromo a valori più bassi usati in altre città (vedi Brescia). Le amministrazioni interessate dal problema dovrebbero far pressione insieme perché finalmente si intervenga per la bonifica.

Speriamo che domani in occasione della giornata mondiale per l’acqua venga almeno pubblicata sul portale dell’amministrazione la relazione aggiornata della AST.

La risposta del Presidente del PLIS Est delle Cave


Spett.li Associazioni
ACEA ONLUS
BENE COMUNE CERNUSCO
FORUM AMBIENTE AREA METROPOLITANA P. ARCO EST DELLE CAVE
LEGAMBIENTE ADDA MARTESANA

In riferimento alla Vostra nota dell’11 febbraio 2018, colgo l’occasione per esprimere i più sentiti ringraziamenti per il lavoro che svolgete volontariamente, per l’interessamento e il sostegno alla mia figura.

Vi comunico che il testo del bando di Fondazione Cariplo, che ho inviato alla struttura tecnica per una verifica preventiva, verrà discusso anche nel prossimo Comitato di gestione, convocato per il prossimo 26 febbraio 2018, assieme al Piano pluriennale degli interventi.

Riconfermo come importante il Vostro sostegno e decisiva l’attività di comunicazione per consentire una migliore conoscenza di tutte le risorse e potenzialità del territorio vincolato a parco. È mia volontà costruire un percorso di collaborazione con le associazioni al fine di migliorare l’operatività e conoscenza del Plis stesso, chiedendo altresì un Vostro fattivo contributo nella stesura del progetto da inviare a Fondazione Cariplo.
Cordiali saluti

IL SINDACO
Dario Veneroni

Lettera al Presidente del PLIS Est delle Cave

Egregio Presidente,

abbiamo appreso dai media della sua nomina avvenuta lo scorso 29 novembre 2017 nella conferenza dei Sindaci. Augurandole buon lavoro, auspichiamo che d’ora in avanti per il Parco si apra una nuova governance in grado di realizzare pienamente gli obiettivi per cui il Parco era stato pensato.

Negli anni scorsi abbiamo inviato numerosi suggerimenti e proposte, rimaste inevase ma valide ancora oggi, che la invitiamo a valutare attentamente. Ci preme inoltre, in un’ottica di reciproca collaborazione, stabilire con lei un dialogo aperto e franco al fine di realizzare insieme obiettivi concreti, per rendere finalmente fruibile e far conoscere ad un pubblico più vasto la potenzialità del parco nei diversi territori che ne fanno parte.

Il Plis dovrà dotarsi nel breve del nuovo programma pluriennale degli interventi (PPI) e su questo argomento vorremmo dire la nostra prima della stesura definitiva. Crediamo sia giunto il momento di dare agibilità al Forum attraverso un tavolo di lavoro permanente dove le nostre proposte possano trovare spazio.

Abbiamo maturato l’idea che sia giunto il tempo di andare oltre le vicende che ne hanno bloccato e penalizzato lo sviluppo e che si debba lavorare perché diventi occasione strategica di contrasto ai gravi problemi ambientali della nostra regione attraverso obiettivi alti di tutela del territorio.

Cogliamo con favore le sue dichiarazioni alla stampa all’indomani della nomina di voler garantire il massimo impegno per l’acquisizione di una visione comune e la realizzazione di una progettualità ampia e non limitata ai singoli comuni.

Nel rinnovare la nostra volontà di collaborazione, restiamo in attesa di cortese riscontro. Saluti cordiali

Le associazioni:
ACEA ONLUS
BENE COMUNE CERNUSCO
FORUM AMBIENTE AREA METROPOLITANA PARCO EST DELLE CAVE LEGAMBIENTE ADDA MARTESANA

i consiglieri comunali: Cologno Monzese – Loredana Verzino, Carugate – Daniela Varisco

 

Consumo di suolo a Cernusco

I dati più recenti sul consumo di suolo a Cernusco si rilevano dalle tabelle ISPRA e sono sconcertanti: fra il 2014 ed il 2015 il consumo di suolo è aumentato di quasi il 7%, passando dal 42,3  del 2014 al 49% del 2015. Nel 2016 la percentuale è stata del 49,02%, con un incremento dello 0,2%.

fonte: dati sul consumo di suolo ISPRA

Sono valori comunque diversi dall’unico dato ufficiale disponibile che risale al 2012 relativo al parere sul PGT della giunta provinciale, dove l’indice di consumo di suolo è del 67,42%.

Negli anni scorsi il comitato Bene Comune Cernusco ha chiesto più volte che venissero comunicati i dati relativi al consumo di suolo, anche attraverso il censimento del cemento del Forum Salviamo il Paesaggio di cui BCC fa parte, ma l’amministrazione comunale di Cernusco non ha mai risposto.

E’ arrivato il momento della trasparenza , specie su un elemento così importante di valutazione della qualità ambientale.

Qual è  oggi l’indice di consumo di suolo di Cernusco? qual è stata la sua evoluzione negli ultimi 5-10 anni?

Lo chiediamo al sindaco Ermanno Zacchetti, all’assessore al Territorio Paolo Della Cagnoletta, all’assessore all’Ambiente Daniele Restelli, perché diano finalmente seguito a questa richiesta di trasparenza.

NO2 ? No grazie!

Anche a Cernusco è iniziata la campagna di misurazioni dell’inquinamento da NO2. Il nostro comitato ha infatti aderito all’iniziativa organizzata dall’associazione “Cittadini per l’aria“, che anche quest’anno ha coinvolto scuole, associazioni, singoli cittadini in una grande iniziativa di misura della qualità dell’aria che respiriamo nelle nostre città.

Scopo dell’iniziativa
Misurare la concentrazione di NO2 (biossido di azoto), sostanza emessa principalmente dalle auto diesel, attorno alle nostre scuole, parchi giochi, case private, per disegnare una mappa di distribuzione di questo pericoloso inquinante nella provincia di Milano. La distribuzione dei misuratori può essere visualizzata a questo link: mappa.

Come funziona
Per un mese, i rilevatori (simili a quello mostrato nella foto qui sopra) piazzati in vari punti della nostra città e dell’intera provincia di Milano, raccoglieranno (in maniera passiva) la concentrazione media di NO2 nell’aria. Alla fine del periodo, i misuratori saranno consegnati ad un laboratorio che fornirà il dato raccolto da ciascuno, riportandolo poi sulla mappa. Sapremo quindi se attorno alle nostre scuole ed ai nostri parchi giochi la concentrazione di NO2 supera o meno i valori stabiliti dalla legge (40 µg/metro cubo). Maggiori notizie su questo inquinante possono essere trovate qui: NO2. Avremo perciò la mappa della qualità dell’aria che respiriamo, noi ed i nostri bambini.

Noi di Bene Comune Cernusco abbiamo posizionato due misuratori in due parchi della nostra città, ma altri sono in funzione a Cernusco, presso le scuole e altri parchi giochi. Tra un mese, perciò, avremo un quadro abbastanza completo della situazione e potremo proporre e sostenere le iniziative più opportune per ridurre la concentrazione di questo inquinante nell’aria. Naturalmente, ogni azione dovrà essere presa al giusto livello, per essere efficiace su larga scala, ma dobbiamo capire che ogni miglioramento inizia dal nostro comportamento di singoli cittadini e quindi anche ciascuno di noi è responsabile, per una piccola parte, di ciò che sta avvenendo nell’ambiente che ci circonda, nel bene e nel male.

Appuntamento quindi a tra poco, per i dati raccolti e le iniziative che insieme prenderemo a favore della salute di tutti.

Visita al parco Increa – sabato 11 novembre

Dove c’è oggi il parco Increa nella zona Sud Est di Brugherio, c’erano i fertili campi della cascina Increa. La grande cava di sabbia e ghiaia inizia la sua attività estrattiva negli anni ’60, gli anni del boom economico quando centinaia di migliaia di metri cubi di materiali venivano utilizzati per la costruzione delle infrastrutture del nostro paese senza tener conto dei effetti sul territorio di tale attività.

Occorre arrivare alla fine degli anni ’80 perché inizino le prime opere di ripristino e sistemazione ambientale dell’area della Cava Increa che nel 1987 diventa patrimonio comunale. Ma la formazione del parco pubblico, inaugurato nel 1994, è lunga e complicata e viene realizzata  in un arco temporale di vent’anni per i numerosi contenziosi con la società incaricata del recupero dell’area.

Oggi il parco Increa si estende per 330.000 metri quadri ed è una delle aree verdi più estese del Parco Locale di Interesse Sovracomunale Est delle Cave.

Il Parco Increa comprende grandi aree a prato, zone boschive, percorsi ciclo-pedonali zone relax, due parcheggi, un chiosco bar attrezzato, un anfiteatro all’aperto, un’area giochi con panchine, cestini e fontanelle per l’acqua, un’ampia area cani e zone per le attività ludico-sportive. Inoltre all’ingresso, in zona ombreggiata, sono presenti bagni chimici e una piazzola ecologica per la raccolta dei rifuiti.

Degni di nota il lago, che occupa poco meno della metà dell’area, il roccolo dei tigli nel pratone centrale (recuperati dalla riqualificazione della via Manara), i tre meravigliosi platani lungo il viale dei gelsi, a nord del parco, e per gli amanti delle curiosità, la panchina in plastica riciclata più lunga d’Italia.

Guide d’eccezione nel racconto della cava diventa un parco e delle sue vicende di recupero e manutenzione saranno Marco Troiano, sindaco di Brugherio, e Marco Magni, assessore all’ambiente, sabato 11 novembre 2017 dalle10,00 alle 12,00.

Vi aspettiamo.

Ringraziamo  il sindaco Marco Troiano e l’assessore Marco Magni per la loro disponibilità e per l’occasione che ci danno di conoscere come una situazione di degrado e sfruttamento possa diventare opportunità di ripristino e di valorizzazione del territorio che in questo modo diventa parte identitaria di una comunità.

La qualità del parco degli Aironi

Niente di più che una “sponda di cava” (sic), così era stato definito il parco degli Aironi, un’area in stato di abbandono di cui valeva solo la pena liberarsi.

Invece è un ambito il cui valore qualitativo è riassunto dalla matrice dei valori ecologico-ambientale, estetico/percettivo, climatico, dove il parco degli Aironi (indicato come parco delle Cave) totalizza quattro giudizi positivi su cinque.

Relazione illustrativa - AdP Ampliamento Carosello

tabella per la determinazione valore qualitativo del patrimonio vegetazione

Descrizione qualitativa patrimonio vegetazionale esistente

estratto dalla T.02

Il dettaglio nella T.02 ove emerge che il parco degli Aironi ha un valore del patrimonio vegetazione da “elevato” a “potenziale”.
Val la pena di ricordare che il parco degli Aironi è un bene indisponibile, la cui cessione a favore di un di un privato priverebbe la comunità di un importante bene ambientale.

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