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Stazione meteorologica: un importante risultato


Tutti i consiglieri comunali hanno sottoscritto la mozione, presentata grazie al consigliere Claudio Gargantini, che chiede di dare seguito al progetto proposto da Bene Comune Cernusco e CoScienza Ambientale che prevede la realizzazione di strumentazione per la stazione meteo, affiancando al rilevamento ed alla diffusione dei dati, iniziative di formazione tecnico-scientifica nel campo ambientale, meteorologico, informatico ed elettronico.

A più di un anno e mezzo dalla presentazione del progetto in un incontro pubblico svoltosi in biblioteca nell’ottobre 2018 che aveva visto la partecipazione dell’assessore all’Ambiente e raccolto la sua adesione, ieri nel consiglio comunale tutti i consiglieri hanno aderito con favore e sollecitato l’iniziativa.

Da parte dell’amministrazione comunale ora vanno superati gli impedimenti burocratici che sino a questo momento avevano impedito la stipula della convenzione, mentre sta a noi cittadini e a tutti coloro che hanno voglia di imparare e mettere a disposizione un po’ del loro tempo, realizzare questo progetto.

I dati ambientali sono importanti: ci raccontano cosa accade all’aria e all’acqua del nostro territorio, ci danno la possibilità di valutare l’effettiva variabilità del clima, dimensionare correttamente gli impianti (da quelli termici, di irrigazione alla rete fognaria), valutare le aree a maggiore rischio. Nello stesso tempo l’elaborazione dei dati e, in primo luogo la realizzazione diretta della strumentazione, offrono occasione uniche di formazione in ambiti che vanno dall’elettronica, all’informatica, alla statistica.

A breve organizzeremo un incontro – magari su web – per raccontarvi il progetto e le modalità di partecipazione. Seguiteci.

 

#NO2 NO Grazie! – Cernusco

Un prima ed un dopo.

Fra le cose del pre-emergenza Coronavirus c’è la campagna NO2 NO Grazie! per il rilevamento del biossido di azoto promossa dai Cittadini per l’aria, a cui Bene Comune Cernusco ha aderito anche quest’anno acquistando i campionatori che sono stati posizionati in sei punti sensibili della città per un mese dal 8 febbraio all’8 marzo.

Vi riportiamo un po’ di immagini dei campionatori, tre sono stati posizionati in prossimità dei complessi scolastici (Montalcini, Manzoni, Hack), gli altri tre nei parchi (Alpini, Germani, Aironi) in modo da poter avere i dati delle concentrazioni in corrispondenza di queste aree cittadine, pubbliche e frequentate da un gran numero di persone.

Le provette sono state spedite in laboratorio e, a conclusione del progetto si potranno verificare le concentrazioni rilevate su una mappa interattiva per ciascun punto di monitoraggio e quindi l’impatto sanitario prevedibile – stimato in base ai fattori di rischio elaborati dall’OMS per l’esposizione all’NO2.

Il rilevamento delle concentrazioni di biossido di azoto costituisce un progetto di scienza partecipata, uno strumento in cui i cittadini si rendono protagonisti nell’acquisizione di parametri ambientali  (concentrazione di polveri sottili e NO2, torbidità e conducibilità dell’acqua, pH, concentrazione di cloro, nitrati e idrocarburi, radioattività) che diventano base indipendente di informazione e quindi conoscenza.

Bene Comune Cernusco, in collaborazione con CoScienza Ambientale, è parte attiva in questa attività di scienza partecipata e, appena sarà possibile, attiverà il progetto della stazione meteorologica.

scuola Rita Levi Montalcini

Parco degli Alpini

Parco dei Germani

dav

Parco degli Aironi

scuola Margherita Hack

scuola Manzoni

#cheariatiraacernusco – Dicembre 2019

Con il ritorno delle alte pressioni invernali, tornano a presentarsi le condizioni atmosferiche favorevoli all’accumulo degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera e tornano quindi le criticità, a cui ci siamo ormai purtroppo abituati. Ma pare che nessuno ci faccia più caso, non se ne parla più.
Guardando il grafico qui sotto, si vede come siano stati raggiunti e superati i limiti di concentrazione delle polveri sottili PM10 per vari giorni durante il mese di dicembre, ma non sembra che Milano e la sua area metropolitana abbiano preso provvedimenti restrittivi, come dovrebbero fare dopo 5 giorni di superamento delle soglie critiche.

(cliccare sull’immagine per ingrandirla – in verde i valori misurati da noi; in rosso e blu i valori delle due stazioni di Pioltello e Lambrate; in giallo i valori simulati da ARPA per Cernusco). Si noti come i picchi misurati da noi, che sono pur sempre delle medie giornaliere, non siano mai presenti in ARPA, sia nelle misure che nelle simulazioni, quasi venissero smorzati da un algoritmo dedicato ad “ingentilire” le misure. In realtà, i giorni di superamento sono maggiori per Pioltello che per il nostro strumento, anche se con valori assoluti meno variabili.

Anche il sito di ARPA Lombardia (lo trovate a questo link) mostra da parecchi giorni una mappa con colori preoccupanti, in particolare per PM2.5 e PM10, ma sembra nessuno se ne preoccupi.
Noi di Bene Comune Cernusco continuiamo a chiedere che la normativa prevista dall’Area B della città di Milano venga estesa a tutta la città metropolitana (provincia di Milano), come misura minima per contenere l’inquinamento da polveri sottili e da Biossido di azoto (NO2), altrettanto pericoloso e critico.

Ancora una volta, poi, ci troviamo a dimostrare quanto sia dannosa per l’ambiente la pratica dei botti di fine anno: come già l’anno scorso (vedi questo post), subito dopo la mezzanotte il nostro strumento ha rilevato un picco di polveri sottili (PM10), come si vede dalla figura che segue.


Certo, gli effetti durano solo poche ore, ma le condizioni già critiche dell’inquinamento in questi giorni dovrebbero suggerirci di evitare ogni ulteriore aggravamento, per l’ambiente e per la nostra salute: ci possiamo provare l’anno prossimo?

Le cose da fare: la qualità dell’aria

Proprio per dare concretezza alla voglia di fare qualcosa per risanare l’ambiente, prima che sia troppo tardi, cominciamo ad approfondire uno dei temi che più stanno a cuore a Bene Comune Cernusco: la qualità dell’aria.

Cernusco è solo un puntino, se guardiamo dall’alto la pianura padana, ma la somma delle azioni virtuose, di cittadini ed amministrazioni, degli infiniti puntini porteranno, pian piano, ai risultati sperati.
Il comune di Milano ha iniziato, con l’introduzione dell’AREA B, un percorso che, anno dopo anno, porterà al divieto di circolazione completo degli automezzi inquinanti: dalla fine di febbraio, auto a benzina Euro 0 e Diesel fino a Euro 3 non possono entrare, per gran parte del giorno, nel territorio comunale. Dall’anno prossimo, il divieto sarà esteso anche ai Benzina Euro 1 e Diesel Euro 4 ed il programma continuerà fino al 2030, in cui saranno messi al bando tutti i diesel (noti al momento).
E’ questa una iniziativa molto coraggiosa, non compresa e criticata da molti, ma probabilmente unico rimedio, al momento, per limitare la diffusione di polveri sottili e di altri inquinanti pericolosi, come il Biossido di azoto (NO2), l’Ozono (O3) eccetera.

E’ evidente però che il comune di Milano, da solo, non riuscirà a migliorare la qualità dell’aria della Lombardia o del nord Italia. Perciò crediamo che sia indispensabile che le misure adottate dalla città capoluogo vengono estese prima a tutta la provincia di Milano, poi all’intera Lombardia, poi a tutta la Pianura Padana. Perchè l’Area B non viene subito adottata anche dal nostro Comune? Per ora valgono solo dei divieti parziali, legati a condizioni particolari di innalzamento dei valori di PM10, ma se non si decide di accellerare nella direzione già intrapresa da pochi, si rischia di vanificare i meritevoli sforzi di qualcuno con lo spreco di molti altri.

Le favorevoli condizioni meteorologiche degli ultimi giorni (in particolare il vento che ha caratterizzato l’ultima settimana), hanno prodotto un netto miglioramento dell’inquinamento atmosferico, come rilevato da ARPA ed anche dal nostro strumento (vedi grafico qui sopra), ma non hanno risolto il problema. La risalita dei valori di PM10 ( e degli altri inquinanti) è sempre in agguato, finchè non verranno eliminate le cause.
La prova è nell’immagine qui sotto, che mostra come nella mattinata di oggi, non appena le condizioni meteo sono tornate favorevoli all’accumulo di polveri sottili (calma di vento, pressione in diminuzione, ma su valori ancora alti), la risalita sia immediata e preoccupante. 

Non possiamo più aspettare, è il momento di azioni decise e coraggiose. Qualcuno l’ha fatto, e noi?

 

#Cheariatiraacernusco: #sapevatelo

Prima di tutto, un augurio a tutti i nostri lettori per un felice Anno 2019, speriamo pieno di serenità, consapevolezza e partecipazione, per continuare a difendere i Beni Comuni.

Detto questo, a poche ore dalla notte di San Silvestro, volevamo mostrarvi quanto, anche i comportamenti apparentemente più innocuoi e banali, possono avere un impatto significativo e pesante sull’ambiente.
Controllando il nostro strumento rilevatore di polveri sottili, ci siamo imbattuti nei dati che pubblichiamo qui sotto:

Concentrazione di PM2.5 - 01/01/2019

Concentrazione di PM2.5 – 01/01/2019

Concentrazione di PM10 - 01/01/2019

Concentrazione di PM10 – 01/01/2019

Ci siamo subito chiesti il perchè di questi picchi di concentrazione di polveri, sia per le PM2.5 (in alto), sia per le PM10 (in basso).
Noi non abbiamo trovato spiegazione diversa dal fumo generato dai botti di fine anno, che evidentemente aveva invaso gli stati bassi dell’atmosfera (il cosiddetto PBL – Planetary Boundary Layer). L’attività “esplosiva” aveva molto probabilmente già fatto sentire i suoi effetti anche nelle ore precedenti, ma la concentrazione massima si è avuta dopo la mezzanotte, naturalmente. Lo spostamento ed il rimescolamento dell’aria nei bassi strati ha prodotto il massimo attorno alle 2 della notte, poi ridisceso a valori “consueti” nelle ore successive, comunque molto alti, come in tutto il periodo. Nella figura qui sotto una foto che mostra lo strato inquinante, di colore rossastro, in cui stiamo respirando in questi giorni (foto del 30 dicembre, ore 14)

Lo strato di inquinamento che avvolge Cernusco (30 dicembre 2018)

Lo strato di inquinamento che avvolge Cernusco (30 dicembre 2018)

Certo, l’effetto dei botti di mezzanotte dura per poco tempo, poi la circolazione dell’aria lo trasporta e lo disperde. Ma di sicuro non è un effetto trascurabile, vista anche la concomitanza di condizioni atmosferiche avverse, per quanto riguarda il ristagno degli inquinanti. Come si vede infatti dalla figura in alto, la concentrazione media di PM10 per il primo giorno dell’anno, è stata di 97 microgrammi per metro cubo (limite di legge: 50).

Perciò, non possiamo astenerci dal rivolgere un appello alla coscienza ambientale di tutti ed anche alla auspicabile capacità di indirizzare i comportamenti dei nostri concittadini più giovani e vulnerabili – i nostri figli – verso un indispensabile e responsabile rispetto dell’ambiente.

Ce la faremo? Che il 2019 ci porti un po’ di saggezza in più

 

#Cheariatiraacernusco – PM10 a Cernusco: Novembre 2018

Riprendiamo la pubblicazione dei valori di PM10 misurati a Cernusco con il nostro strumento.
Come si può vedere dal grafico pubblicato qui sotto, le misure effettuate da noi (linea verde) coincidono in linea di massima, nell’andamento, con quelle raccolte da ARPA a Limito di Pioltello (linea rossa) ed a Milano (Via Pascal – Lambrate – linea azzurra), oltre che con il modello di stima di ARPA per Cernusco (linea gialla), però alcuni singoli valori differiscono anche significativamente. Segno questo, molto probabilmente, di diverse condizioni meteorologiche puntuali oppure di sorgenti di PM10 non completamente considerate. Va notato anche come il numero di superamenti della soglia di legge (50 ugr/m3 – linea nera tratteggiata), sia molto maggiore con le nostre misure, rispetto alle misure ufficiali di ARPA.

Ancora una volta, comunque, è da rilevare la pressochè perfetta coincidenza di molti valori, prova della buona qualità dello strumento utilizzato.

Quando sarà in funzione la stazione meteorologica cernuschese, progetto in cantiere per Bene Comune Cernusco con la collaborazione dell’Amministrazione, potremo tentare qualche correlazione tra valori meteo locali e valori dell’inquinamento da PM10/2.5, raccogliendo indicazioni utili per l’intera città.

La stazione meteorologica di Cernusco: non solo un progetto, ma un piano per la città

La stazione meteorologica di Cernusco, allestita dal comune nel 2003 con più di quindici sensori e strumentazione professionale, forniva indicazioni su vento, temperatura, radiazione solare, pioggia, umidità del terreno ed ha funzionato sino al 2009 per il mancato rinnovo della convenzione di gestione con l’Osservatorio Milano Duomo. Dopo quasi dieci anni di abbandono il comitato Bene Comune Cernusco ed meteorologo Paolo Bonelli hanno proposto all’amministrazione comunale di rimettere in funzione la stazione attraverso un processo condiviso volto al coinvolgimento dell’associazionismo e del mondo della formazione.
L’iniziativa nasce dall’attenzione del comitato Bene Comune Cernusco per i beni comuni, fra cui la qualità dell’aria è uno dei principali: tiene infatti il monitoraggio delle polveri sottili a Cernusco grazie ad un rilevatore acquistato con una sottoscrizione pubblica ed ha partecipato lo scorso febbraio alla campagna dei Cittadini per l’Aria per la rilevazione del biossido di azoto (cui il settimanale del TG1 TV7 ha dedicato il servizio andato in onda lo scorso ottobre di cui trovate uno stralcio).
Si è poi aggiunta la passione del meteorologo Paolo Bonelli che ha lavorato al centro meteo di Linate ed insieme si sono fatti promotori di questa iniziativa volta a rafforzare la possibilità e la capacità dei cittadini di percepire e dare un senso al proprio ambiente, proprio attraverso lo sviluppo di una rete di sensori fai-da-te per misurare l’inquinamento, la polvere, la luce, il suono, la temperatura e l’umidità (sense your city).

«la conoscenza deriva dalle informazioni come le informazioni derivano dai dati»,

abbiamo spesso richiamato l’aforisma di Elinor Ostrom, la prima donna insignita del Premio Nobel per l’economia, acuta studiosa dei beni comuni e militante per la loro difesa, perché rende bene l’importanza della disponibilità dei dati. Anche dei dati meteorologici, anche dei dati locali della stazione di Cernusco.

Presentazione del progetto a cura del meteorologo Paolo Bonelli

La stazione meteo di Cernusco – 25 ottobre 2018

Paolo Bonelli ha così illustrato l’importanza di avere a disposizione indicazioni meteorologiche puntuali per poter fare una verifica delle previsioni meteorologiche locali e, in collegamento con altre stazioni, consentire l’elaborazione di mappe micro-climatiche del territorio e di analizzare eventi estremi, ormai sempre più frequenti. Ci sono poi delle ricadute più dirette legate alla possibilità di controllare l’efficienza del funzionamento degli impianti ad energia rinnovabile e riscaldamento privati e pubblici o di analizzare eventi di inquinamento dell’aria (vedi le nubi sprigionatesi a seguito degli incendi di depositi di rifiuti) e persino in relazione all’agricoltura con l’analisi dei fattori climatici per la crescita delle piante.

Intervento di Massimo Mazzoleni del Centro Meteorlogico Lombardo

La stazione meteo di Cernusco – 25 ottobre 2018

Massimo Mazzoleni del Centro Meteorologico Lombardo ha messo in evidenza come una rete nata nel 2006 solo grazie all’associazionismo organizzato conti oggi più di 400 stazioni in tutta la Lombardia che rilevano in continuo l’evoluzione micro climatica locale. Dai dati presentati è emerso con nettezza come ci sia stato un trend evolutivo a partire dal 2007 che ha visto il susseguirsi estati sempre più calde ed inverni sempre più miti, non solo a livello mondiale, ma anche con precise evidenze a livello regionale e locale. Stiamo andando inesorabilmente verso un riscaldamento globale che, se non ci sarà un’inversione di tendenza, comporterà scenari drammatici per tutti noi.

Intervento di Daniele Restelli, assessore delegato all'ecologia

La stazione meteo di Cernusco – 25 ottobre 2018

A fronte di queste premesse Daniele Restelli, assessore delegato all’ecologia del Comune di Cernusco, ha espresso l’attenzione e l’interesse dell’amministrazione per il progetto e l’impegno a valutare la possibilità di ripristinare la stazione di Cernusco.
Il primo passo è stato fatto, ripristino e gestione devono essere considerati non un costo, ma un investimento per tutta la nostra comunità.

Tutti coloro che volessero partecipare sono i benvenuti, vi invitiamo a segnalare la vostra adesione al progetto a: benecomunecernusco@gmail.com

 

Materiali:

 

#Cheariatiraacernusco – PM10 a Cernusco: Aprile 2018

Anche nel mese di Aprile 2018, le misure effettuate col nostro strumento seguono l’andamento rilevato dagli strumenti professionali di ARPA, anche se con qualche piccolo scostamento.

In particolare, il picco nella prima decade del mese sembra un po’ più alto di quanto misurato da ARPA, mentre nell’ultima parte, forse complice la pioggia e i venti legati alle condizioni meteorologiche instabili, hanna fatto misurare valori leggermente inferiori a quelli ufficiali.

Siamo comunque sotto la soglia di attenzione dei 50 µg/m3 prevista dalla legge, con uno sforamento limitato in sostanza ad un solo giorno (il 7 Aprile).

Abbiamo aggiunto questo mese una nuova linea, in azzurro, che riporta i valori misurati dalla centralina ARPA di via Ponzio 34, a Milano, zona Lambrate, spesso utilizzata come riferimento per l’area di Cernusco – Carugate. In effetti i valori sono molto simili ai nostri, a volte coincidenti, cosa che ci induce a qualche preoccupazione: la nostra isola felice è in realtà del tutto simile alla caotica città …

A presto con nuove rilevazioni e soprattutto con i risultati della campagna NO2? No Grazie che ha visto coinvolta anche la nostra città.

 

#CheariatiraaCernusco: Marzo 2018 – PM10

Abbiamo ormai varie volte riportato (qui, qui e qui) le misurazioni di concentrazione delle PM10, rilevate con lo strumento di cui il Comitato Bene Comune Cernusco si è dotato un anno fa.

I valori pubblicati si riferivano a periodi particolarmente critici, in cui i valori erano, anche di molto, superiori alle soglie di legge (50 µg/m3). Sia per la correttezza e la trasparenza che ci stanno particolarmente a cuore, sia per dissipare alcuni dubbi sollevati da qualcuno sull’affidabilità dello strumento, abbiamo voluto verificare la bontà delle misurazioni fatte da noi: così almeno sappiamo se dare credito allo strumento o ai dubbiosi.

Ebbene, nella figura qui sotto si confrontano tre sequenze di misure:

  • in rosso sono riportati i valori medi giornalieri nel mese di marzo, mmisurati dalla centralina ARPA a Limito di Pioltello (circa 2 km a sud di Cernusco)
  • in giallo i valori ‘simulati’ dal modello matematico di ARPA per Cernusco (quindi non misurati, ma ricostruiti con un algoritmo che tiene conto di misure effettive ma lontane, condizioni meteo, direzione dei venti, ecc.)
  • in verde i valori medi giornalieri misurati da noi, con il nostro strumento da 100 Euro, acquistato in internet, lungo Viale Assunta a Cernusco.
Misure di PM10 a Limito e a Cernusco, Marzo 2018

Misure di PM10 a Limito e a Cernusco, Marzo 2018

Sottolineando che ccomunque il mese di marzo non ha presentato criticità di alcun tipo, grazie soprattutto alla pioggia ed al vento, la conclusione che tiriamo noi, è che non ci sia differenza tra le tre linee, fatta salva la normale variabilità statistica (puntuale): in sostanza, le nostre misure sono perfettamente allineate con i dati (presunti) di ARPA, perciò valide almeno come il modello stesso di ARPA Lombardia. Questo ci consente quindi di dare dignità (statistica) ai dati che abbiamo pubblicato e a quelli che pubblicheremo.

Per contribuire all’informazione nella e della nostra città.

A presto con ulteriori misurazioni.

NO2 ? No grazie!

Anche a Cernusco è iniziata la campagna di misurazioni dell’inquinamento da NO2. Il nostro comitato ha infatti aderito all’iniziativa organizzata dall’associazione “Cittadini per l’aria“, che anche quest’anno ha coinvolto scuole, associazioni, singoli cittadini in una grande iniziativa di misura della qualità dell’aria che respiriamo nelle nostre città.

Scopo dell’iniziativa
Misurare la concentrazione di NO2 (biossido di azoto), sostanza emessa principalmente dalle auto diesel, attorno alle nostre scuole, parchi giochi, case private, per disegnare una mappa di distribuzione di questo pericoloso inquinante nella provincia di Milano. La distribuzione dei misuratori può essere visualizzata a questo link: mappa.

Come funziona
Per un mese, i rilevatori (simili a quello mostrato nella foto qui sopra) piazzati in vari punti della nostra città e dell’intera provincia di Milano, raccoglieranno (in maniera passiva) la concentrazione media di NO2 nell’aria. Alla fine del periodo, i misuratori saranno consegnati ad un laboratorio che fornirà il dato raccolto da ciascuno, riportandolo poi sulla mappa. Sapremo quindi se attorno alle nostre scuole ed ai nostri parchi giochi la concentrazione di NO2 supera o meno i valori stabiliti dalla legge (40 µg/metro cubo). Maggiori notizie su questo inquinante possono essere trovate qui: NO2. Avremo perciò la mappa della qualità dell’aria che respiriamo, noi ed i nostri bambini.

Noi di Bene Comune Cernusco abbiamo posizionato due misuratori in due parchi della nostra città, ma altri sono in funzione a Cernusco, presso le scuole e altri parchi giochi. Tra un mese, perciò, avremo un quadro abbastanza completo della situazione e potremo proporre e sostenere le iniziative più opportune per ridurre la concentrazione di questo inquinante nell’aria. Naturalmente, ogni azione dovrà essere presa al giusto livello, per essere efficiace su larga scala, ma dobbiamo capire che ogni miglioramento inizia dal nostro comportamento di singoli cittadini e quindi anche ciascuno di noi è responsabile, per una piccola parte, di ciò che sta avvenendo nell’ambiente che ci circonda, nel bene e nel male.

Appuntamento quindi a tra poco, per i dati raccolti e le iniziative che insieme prenderemo a favore della salute di tutti.

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