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#cheariatiraaCernusco: Aggiornamento

 

PM2,5 PM10
N. Misurazioni 244 244
Misurazioni oltre il limite di legge 114 40
Percentuale misurazioni oltre il limite 46,72% 16,39%
Valore medio delle misurazioni 24,00 29,03
Giorno con maggiori sforamenti 10 Aprile 03 aprile
Numero massimo di sforamenti in un singolo giorno 20 10
Valore massimo registrato 65 83

#cheariatiraaCernusco: Valori medi orari del PM2,5

Pubblichiamo i dati medi orari del PM 2,5 dal 02 al 14 aprile 2017.  Nel periodo in esame abbiamo effettuato 200 rilevazioni orarie che sono rappresentate nel  grafico. La linea rossa rappresenta il limite di legge

#cheariatiraaCernusco: Un primo bilancio

Pubblichiamo una prima serie di informazioni estrapolate dai dati relativi ai valori del PM10 e del PM2,5.

Le rilevazioni sono state effettuate dal 02 al 07 aprile 2017 in via Cesare Pavese a Cernusco sul Naviglio. Come si può osservare particolarmente preoccupanti sono i valori del PM2,5 che nel periodo in esame ha avuto un valore medio di 29,28 superiore al limite di legge è pari a 25 µg/m. Per un confronto si veda il sito di ARPA Lombardia .  

Le particelle più fini (come quelle del PM2,5) sono prodotte, in misura prevalente, dalla combustione di combustibili fossili utilizzati nei trasporti, nell’industria e per la produzione di energia e permangono nell’aria per un periodo più lungo rispetto a quelle del PM10.  

Da evidenziare che la stazione ARPA più vicina per la rilevazione del PM2,5 si trova in via Machiavelli a Monza  (circa 10 km da Cernusco)

PM10 PM2,5
N. Misurazioni 102 102
Misurazioni oltre il limite di legge 25 55
Percentuale misurazioni oltre il limite 24,51% 53,92%
Valore medio delle misurazioni 35,47 29,28
Giorno con maggiori sforamenti 03 Aprile 03 aprile
Numero massimo di sforamenti in un singolo giorno 10 15
Valore massimo registrato 83 65

La nuova scuola di via Goldoni

La scuola di via Goldoni è presentata come rispettosa dell’ambiente perché realizzata con materiali ecologici e tecnologie improntate al risparmio energetico, in realtà una valutazione del suo impatto ambientale non è stata fatta. Vi raccontiamo l’altra faccia della scuola. Continue reading

#cheariatiraaCernusco: rilevazioni PM2,5 del 06 aprile 2017

Pubblichiamo i dati i del PM2,5 rilevati ieri 06 aprile 2017 in via Cesare Pavese a Cernusco sul Naviglio.

I valori del PM2,5 presentano un rilevante interesse sanitario in  quanto tanto inferiore è la dimensione delle particelle, tanto maggiore è la loro capacità di penetrare nei polmoni e di produrre quindi effetti dannosi sulla salute umana. Studi epidemiologici, condotti in diverse città americane ed europee nel corso degli ultimi anni, hanno dimostrato che esiste una notevole correlazione fra la presenza di polveri fini ed il numero di patologie dell’apparato respiratorio, di malattie cardiovascolari e di episodi di mortalità riscontrati in una determinata area geografica.

Le polveri PM10 sono denominate anche polveri inalabili, in quanto sono in grado di penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio (dal naso alla laringe).

Le polveri PM2,5 sono invece denominate polveri respirabili in quanto sono in grado di penetrare anche nel tratto inferiore dell’apparato respiratorio (dalla trachea sino agli alveoli polmonari).

Le polveri PM10 e PM2,5 sono prodotte da un’ampia varietà di sorgenti sia naturali che antropiche. Una volta emesse, le polveri PM10 possono rimanere in sospensione nell’aria per circa 12 ore, mentre le particelle aventi diametro pari a 1 µm rimangono in circolazione anche circa un mese.

Mentre le particelle più grossolane derivano principalmente dal suolo e da altri materiali, le particelle più fini sono prodotte, in misura prevalente, dalla combustione di combustibili fossili utilizzati nei trasporti, nell’industria e per la produzione di energia. (Fonte: ARPAV – Agenzia Regionale per la prevenzione e la protenzione ambientale del veneto)

 Su 24 rilevazioni effettuate il 06 aprile 2017

11 (undici) sono risultate oltre i limiti di legge 

#cheariatiraaCernusco: terzo giorno di rilevazione

#cheariatiraaCernusco: secondo giorno di rilevazione

Tangenzialina: una storia tutta sbagliata

Presentazione(*) da scaricare: TANGENZIALINA&C

Una tangenziale serve a dirottare il transito degli autoveicoli fuori dalle zone urbanizzate, può avere due o più corsie per ogni senso di marcia, oppure una sola corsia, come accade a Cernusco, dove il diminutivo tangenzialina indica la strada che alla fine degli anni ottanta venne costruita per creare un collegamento Nord-Sud della città evitando centro abitato. Così vennero usati i campi sul margine orientale e piano piano intorno a quel nastro di asfalto si sono sviluppate nel tempo prima le case e poi la viabilità annessa. Il vecchio vincolo che prevedeva una fascia di rispetto di 100 (cento!) metri venne presto messo da parte ed oggi i risultati sono quelli che avete visto nella presentazione, dove persino la nuova scuola è stata costruita in quello che è uno dei poli di espansione edilizia e viabilistica.

Così per difendersi dagli effetti nefasti del traffico (ci passano migliaia di auto al giorno) sono state realizzate a ridosso delle costruzioni dei rilevati con terra di riporto con funzione di barriera acustica che costituiscono un impedimento strutturale che restringe l’orizzonte di chi abita ai piani bassi delle costruzioni retrostanti. Chi abita lì, vive in trincea.

“É una storia di periferia, è una storia un poco scontata, è una storia sbagliata”

La tangenzialina, così chiamata con lessico edulcorato come se usare il diminutivo ne azzerasse gli impatti, è stata una formidabile occasione di sviluppo urbanistico e consumo di suolo, in barba alle previsioni del PGT che tanto si possono cambiare ed assecondare alla volontà del governo di turno.

Anche il nuovo polo scolastico non fa eccezione: nonostante venga proposto come esempio di edilizia scolastica green, è stato costruito su terreni privati e non pubblici e soprattutto dentro quella che era la fascia di rispetto prevista per la tangenziale e così si ritrova anch’esso circondato da una montagna di terra più alta della scuola stessa e più larga dell’area a prato a disposizione dei bambini (vedi diapositiva 20 della presentazione).  E’ stato cancellato l’orizzonte: i bambini non potranno più vedere i profili del Monte Rosa, del Resegone, della Grigna e dei Corni di Canzo, ma avranno un il prato interno dove giocare.

Alle scelte sbagliate del passato si aggiungono gli errori del presente, scuola e rotonde comprese. Ma si è raggiunto il limite, è giunto il momento di porre un punto, occorre darsi regole più rispettose dell’ambiente e l’occasione delle prossime elezioni offre l’opportunità di valutare chi propone almeno un’inversione di rotta.

*presentazione a cura di Sergio Pozzi che ringraziamo 

 

 

 

 

#cheariatiraaCernusco: i primi dati

Cernusco e l’assedio

elaborazione di S. Pozzi su base PGT Cernusco s/N

Cernusco è oggi una città sotto assedio da tre direttrici: da Nord per l’ampliamento del centro commerciale Carosello, ad Est con il nuovo polo scolastico, ad Ovest la scuola Aurora-Bachelet diventeranno aree di espansione urbanistica legate alle superfici costruite o da costruire ed alla viabilità connessa.
Chi si candida ad amministrare la città deve sapere che le scelte di oggi avranno ripercussioni importanti nei prossimi anni perché implicano il consumo o la distruzione di risorse e beni non riproducibili come il suolo, la modifica del territorio e del paesaggio, elementi che sono parte della comunità.
Nel 2012 l’indice di consumo di suolo della nostra città era pari 67,42%, oggi non sappiamo a quanto sia arrivato, nonostante le ripetute richieste. Neppure nel bilancio sociale di fine mandato 2012-2017 appena pubblicato si trovano riferimenti utili a capire quale sia stata la sua evoluzione.
Ai futuri amministratori chiediamo di cambiare direzione, di togliere l’assedio alla città.

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