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Saluti da Cernusco sul Naviglio

A breve aree preziosissime per la fauna locale che permettono e proteggono gli spostamenti verso altre aree naturali protette, spariranno per essere sostituite da un campo da baseball e da un parcheggio.

Un corridoio ecologico sacrificato per ampliare lo spazio dedicato allo sport a spese di aree verdi e con ulteriore consumo di suolo: secondo noi una diversa soluzione deve essere possibile.

Vuoi saperne di più? Leggi le nostre pillole dedicate alla variante al PGT in fase di approvazione in queste settimane:

La variante al PGT in pillole – Il PLIS delle Cave

La variante al PGT in pillole – Via Brescia

La variante del PGT in pillole – Via Cevedale

La variante del PGT in pillole – l’Ampliamento del centro sportivo

Hai anche tu qualcosa da dire su questo tema? Facci avere le tue osservazioni a questa mail benecomunecernusco@gmail.com, le integreremo alle nostre. Abbiamo poco tempo! Il termine per presentarle scade il 14 luglio.

La variante al PGT in pillole – Il PLIS delle Cave

La seconda variante al PGT di Cernusco dedica un intero capitolo al PLIS Est delle Cave ed alle variazioni che lo interessano.
Un PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) è un’area che si estende nel territorio di vari comuni adiacenti, a cui dovrebbero essere applicate particolari regole per tutelare la naturalità e l’ambiente agricolo, costituendo una fascia verde di separazione tra i tessuti urbani dei vari comuni che lo circondano.
Il PLIS Est delle Cave, condiviso da Cernusco con Cologno, Vimodrone, Brugherio e Carugate, fu istituito nel 2009 per “garantire, a fronte dell’intensificarsi di un alquanto disordinato sviluppo insediativo, una continuità del sistema ecologico nord-sud nell’est Milano, dal Parco delle Cascine fino al canale Villoresi, attraverso il Martesana”.
Dicevamo “dovrebbero essere applicate” perché in realtà il sistema delle tutele è molto debole, al punto che uno qualsiasi dei comuni coinvolti può modificarne i confini, per includere o escludere una qualunque area.
E’ quanto sta avvenendo con questa seconda variante al PGT di Cernusco, in cui uno degli interventi più significativi (l’ampliamento del centro sportivo) vede appunto la sottrazione di un’area agricola di più di 20.500 mq al PLIS, cambiandone la destinazione da “parchi e giardini” a “servizi per lo sport” (vedi foto 8.2.3 qui sotto, presa, come le altre, dal documento di Valutazione Strategica della variante).
Un’altra area in sottrazione sarà in Via Olmo (la strada che va a Cologno), dove un rettangolo di terreno, all’altezza della cava Gaggiolo, sarà adibito a parcheggio (vedi foto 8.2.2).
Entrambe queste aree fanno attualmente parte delle “Aree di tutela dei corridoi ambientali” (le frecce verdi che si vedono nelle foto) secondo il documento di Piano delle Regole (art. 17). Tali riduzioni implicano una netta restrizione delle aree che fungono da corridoio ecologico sul margine ovest del tessuto urbano consentendo la connessione diretta con il parco del Molgora, il Parco delle Cascine e il parco Media Valle del Lambro e per via indiretta con altri due parchi regionali vicini Parco Agricolo Sud Milano e Parco Nord Milano.
Si tratta di aree naturali importanti per la conservazione dell’ecosistema e della biodiversità poiché permettono il passaggio di specie migratrici ma anche gli spostamenti quotidiani di molte specie animali
Proseguendo nell’analisi dell’impatto della variante sul PLIS, si scoprono alcuni aggiustamenti (in sottrazione ed ampliamento) attorno alla piattaforma ecologica in via Resegone e lungo la Provinciale 121, relativamente alla nuova stazione di controllo del metanodotto SNAM.
Il totale delle aree sottratte ammonta alla fine a 37.000 mq, mentre i documenti della variante parlano di un totale di aree proposte in ampliamento per 65.500 mq. Apparentemente, quindi, sembra esserci un aumento della superficie del PLIS di 28.500 mq.

Andando però ad analizzare i dettagli degli ampliamenti, vi si trovano due aree che erano già nella proposta di ampliamento del PGT 2010, ma non conferite poi effettivamente e quindi ci sembrerebbe corretto non conteggiarle una seconda volta, per non mischiare i fatti con le intenzioni.
La prima delle due aree in questione è un triangolo nel Parco degli Aironi (foto 8.2.1), oggetto della prevista espansione del centro Carosello, fortunatamente abbandonata per l’opposizione di cittadini e associazioni (anche la nostra). In totale, 10.000 mq promessi al PLIS dal PGT 2010, ma mai conferiti. La seconda area è una parte del cannocchiale davanti al ex albergo Melghera, che sarebbe collegato al resto del PLIS da un ridicolo corridoio largo 2 metri e costituito dal fosso lungo la Statale 11 (si vede nella foto 8.2.3), fino al confine con Vimodrone: in totale 30.000 mq, promessi dal PGT 2010, ma mai conferiti. Per quest’ultima area, poi, ci si chiede perché venga promessa solo la metà del cannocchiale e non l’intera superficie fino all’ex albergo.
Questi 40.000 mq quindi vengono inseriti nei conteggi per compensare la sottrazione dell’area necessaria all’ampliamento del centro sportivo, ma ci sembra un’operazione scorretta e inutile. Anche perchè tutte queste aree sono già verdi perciò non aggiungono valenza ambientale alla variante parziale; al contrario, la sottrazione di quanto necessario al centro sportivo trasformerà un’area naturale in antropizzata, con una perdita secca di naturalità, oltre ai danni previsti al corridoio ecologico ed alla relativa fauna presente e passante.
In conclusione, ci sembra che la Cernusco “città europea dello sport” non possa farsi a spese dell’ambiente, della perdita dell’ecosistema costituito da un grande prato naturale, con la conseguente diminuzione di insetti e definitiva scomparsa di qualche specie animale. Per l’incremento delle strutture sportive, si possono cercare altre soluzioni, meno impattanti sull’ambiente e magari puntando sul recupero di aree abbandonate, che in città non mancano.
Insistere sulle proposte della variante, ci sembra una scelta in netta controtendenza rispetto agli impegni di sostenibilità ambientale assunti nei mesi scorsi anche in consiglio comunale ed agli indirizzi di pianificazione più recenti volti a privilegiare l’incremento e la valorizzazione degli ambiti di naturalità rispetto alle dotazioni di servizi, fossero anche strutture di pubblica utilità, come lo sport.

Stazione meteo di Cernusco: 1° webinar 17 giugno ore 18

Mercoledì 17 Giugno 2020 dalle ore 18 – alle 19:30 

Primo webinar sul progetto di riqualificazione della stazione meteorologica di Cernusco sul naviglio a cura del meteorologo Paolo Bonelli che presenterà il progetto per la riqualificazione in chiave didattica e volontaria della stazione meteorologica del Parco dei Germani di Cernusco, in abbandono da molti anni e ne discuterà con i partecipanti.

Il 21 maggio scorso il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la mozione su questo progetto promosso dal comitato Bene Comune Cernusco e questa vuole essere la prima iniziativa di scienza attiva volta a coinvolgere i cittadini interessati e a promuovere la cultura ambientale della nostra città.

per collegarsi:

inviare una mail a: paolob087@gmail.com  oppure a benecomunecernusco@gmail.com

 

La variante al PGT in pillole – Via Brescia

Eccoci alla terza puntata di illustrazione delle modifiche al PGT vigente proposte dalla 2° variante parziale; ci occupiamo ora del campo della modificazione M2-3: Via Brescia.
Siamo nella zona sud di Cernusco, nel punto indicato con V5 nella mappa pubblicata qualche settimana fa, all’incrocio tra via Brescia e via Pio X.

Quest’ultima via segna proprio il confine con Pioltello: percorrendola verso sud, a sinistra è Cernusco, a destra Pioltello. L’area interessata è compresa tra le vie Brescia, Pio X e Scirea.

Vista dall’alto del comparto M2-3: via Brescia

Il PGT vigente già prevedeva questo intervento, che trasforma un’area industriale, di circa 14,000 metri quadri, quasi del tutto abbandonata, in un nuovo insediamento misto residenziale e commerciale. L’edilizia residenziale prevista era, fino all’80%, convenzionata e per il resto libera. Le attività commerciali si affacceranno su via Brescia, mentre le abitazioni sulla via Scirea, in continuità con quelle già esistenti sul lato nord della stessa via.

La variante introduce una prima modifica importante e cioè spezza il comparto in due (uno di 3,200 mq, l’altro di 10,800 mq circa), permettendone così l’attuazione in autonomia per ciascuno dei due e rendendo quindi più semplice l’intervento. Inoltre, introduce alcune varianti allo scopo di precisare meglio i dettagli realizzativi: l’altezza massima consentita aumenta da 10 a 13.5 metri, consentendo la realizzazione di un ulteriore piano per le abitazioni, che però dovranno essere al 100% in edilizia convenzionata. In ultimo, diminuisce del 11% l’indice di copertura (il rapporto tra metri quadri totali e metri quadri coperti), che passa da 0.45 a 0.40. Ci saranno poi parcheggi alberati, aree attrezzate, marciapiedi e percorsi ciclabili che collegheranno via Scirea a via Brescia sul lato est del comparto.

Nel filmato che segue, la nostra “incursione” in zona.

Nonostante il nostro giudizio su questo intervento sia sostanzialmente positivo (è sempre bene recuperare, in maniera intelligente, aree abbandonate, rivitalizzando un tessuto urbano compromesso da anni di incuria e abbandono), restano pur sempre alcune perplessità, che speriamo possano stimolare qualche riflessione da parte dell’Amministrazione comunale.
Prima di tutto constatiamo che l’edilizia convenzionata, eliminata dal comparto già esaminato, a nord di Cernusco (via Cevedale), viene relegata in quest’area veramente decentrata rispetto al centro della città, al punto che le attività commerciali essenziali, raggiungibili a piedi, saranno quelle di Pioltello; la connessione stradale più veloce per le auto passa da via Mantegna (di Pioltello), mentre la ex Statale 11 sarà un ostacolo non indifferente all’integrazione del nuovo comparto (e di quelli già esistenti) con il resto della città (si pensi alle scuole, la biblioteca, il mercato, la maggior parte dei negozi, le chiese, i trasporti pubblici, …).
In secondo luogo, il contesto generale in cui sorgerà questo nuovo insediamento abitativo rimane di tipo industriale: via Brescia ha solo attività industriali sul lato sud e parzialmente anche sul lato nord, il traffico è principalmente di tipo commerciale, di sera e nei giorni festivi tutta l’area diventa un deserto, come tutti i luoghi in cui vengono svolte attività principalmente diurne e legate al mondo del lavoro.
Andranno perciò attuate tutte le iniziative necessarie per migliorare il collegamento logistico e sociale con il resto della città, per far sentire anche alle persone che abiteranno in questo comparto l’appartenenza ad una comunità accogliente.

La variante del PGT: come fare le osservazioni

Gli interventi proposti nella variante del PGT in discussione in questi giorni avranno effetti di medio periodo sulla struttura del tessuto urbano e di lungo periodo sull’ambito ambientale.
Pur essendo una variante parziale che, secondo quanto dichiarato, dovrebbe incidere solo in relazione a specifici elementi puntuali, presenta alcuni interventi di particolare valenza e rilievo dal momento che interessano aree sensibili dal punto di vista ambientale ed urbanistico.

Abbiamo già presentato alcune delle proposte (l’ampliamento del centro sportivo in un’area del PLIS Est delle Cave, l’edificazione di via Cevedale in aree che ora sono dei campi agricoli), continueremo a raccontarvi ciò che contengono le altre.

Nello stesso tempo vi segnaliamo che sino al 14 luglio è possibile far pervenire all’Amministrazione osservazioni e rilievi, perché siano valutate dai soggetti competenti per la Valutazione Ambientale Strategica.

I documenti si trovano sul portale SIVAS regionale a questo link
le osservazioni vanno inviate all’Autorità Procedente per la VAS del comune di Cernusco sul Naviglio  –  Settore Infrastrutture e Urbanistica-Edilizia Privata del Comune di Cernusco sul Naviglio –  per posta certificata all’indirizzo: comune.cernuscosulnaviglio@pec.regione.lombardia.it

In alternativa, potete mandarle a noi all’indirizzo benecomunecernusco@gmail.com
le raccoglieremo in un documento complessivo insieme alle nelle nostre.

La variante del PGT in pillole – Via Cevedale

 Eccoci con i dettagli di un altro intervento previsto dal PGT e proposto per una modifica dalla seconda variante in discussione in queste settimane. Siamo a nord di Cernusco (via Cevedale appunto – siamo nel punto V2 della mappa pubblicata qui) e, secondo il PGT vigente (2010 + modifiche del 2012) questo bel campo di mais prima o poi sparirà. La variante introduce alcune variazioni, che non cambiano la sostanza dell’intervento.

Tutti i dettagli nel filmato che segue

A presto con le prossime pillole

 

Stazione meteo di Cernusco: 1° webinar 17 giugno ore 18


La stazione meteorologica del Parco dei Germani è rimasta abbandonata per molti anni e come associazione Bene Comune Cernusco intendiamo ripristinarla. A questo proposito un anno e mezzo fa abbiamo presentato al Comune di Cernusco sul naviglio un progetto per la sua riqualificazione in chiave didattica e volontaria.
Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità nei giorni scorsi una mozione che lo impegna a dar seguito al nostro progetto e ci aspettiamo a breve la possibilità di iniziarne le attività.

Il nostro criterio guida è un ripristino basato sul volontariato e motivato da interessi culturali nelle varie discipline: dal monitoraggio della qualità dell’aria alla meteorologia, dall’elettronica all’informatica. Pertanto vorremmo formare un gruppo di persone, non necessariamente esperte, che prendano a cuore questo progetto dando un contributo di tempo e passione.

Ne parleremo in dettaglio in un seminario on line (webinar) mercoledì 17 Giugno 2020 dalle ore 18 – alle 19:30

Ci sarà la presentazione del progetto sulla realizzazione della stazione meteo di Cernusco sul naviglio,  con l’indicazione degli obiettivi, dei costi, il programma didattico e poi seguirà la discussione.

Chi è interessato può mandare la sua mail (necessaria per connettersi al webinar) a:

paolob087@gmail.com

o

benecomunecernusco@gmail.com

La variante del PGT in pillole – l’Ampliamento del centro sportivo

Una delle principali variazioni proposte dalla variante n. 2 del PGT riguarda un’area posta sulla sponda Nord della Martesana, incuneata fra il margine ovest del centro sportivo ed i campi agricoli a confine con Vimodrone.

Attualmente è un’area verde, agricola, rientra nel perimetro del parco (PLIS) Est delle Cave, in particolare costituisce uno dei corridoi ecologici di Cernusco, vale a dire un’area che ha la funzione creare una connessione fra habitat naturali posti a Nord e a Sud del suo territorio, isolata da  una  fascia “tampone” rispetto agli ambiti antropizzati circostanti.
Risulta attraversata da un elettrodotto (nella relazione ambientale non è indicato il voltaggio) e ricade nell’ambito di tutela paesaggistica del Naviglio Martesana.

L’area coinvolta ha una superficie complessiva di 20.675 mq (circa tre campi di calcio),  fa parte di un “ambito di non trasformazione” ed ha come attuale destinazione d’uso “parchi e giardini” (Sg4_NP3).

La variante proposta prevede che quest’arena venga destinata all’ampliamento dell’adiacente centro sportivo di via Buonarroti ma i vincoli attuali non lo permettono. Così la variante propone di escludere l’area dal perimetro del parco e trasformarne la destinazione  in “edifici ed attrezzature” connesse a servizi per lo sport (Sv_P2).

Per non ridurre la superficie complessiva del parco e delle aree agricole tale operazione viene fatta  in compensazione: vale a dire che i metri quadri di verde  sottratto in un’area devono venire compensati da almeno altrettanti che possono essere trovati nell’intero territorio del comune in modo tale che il bilancio complessivo sia a somma positiva.

Per compensare la perdita del corridoio ecologico la variante propone di lasciare lungo il Naviglio una fascia di rispetto di 10 m (“per consentire almeno la permeabilità della fauna terrestre”) ed un’altra più a Sud, lungo il margine della statale 11 ed in un’area di fronte all’albergo Melghera.

tutto bene dunque?

Noi abbiamo alcune considerazioni:

1) IMPORTANZA DEI CORRIDOI ECOLOGICI: servono per mettere in comunicazione delle aree naturali importanti per la conservazione dell’ecosistema e della biodiversità presente, permettendo il passaggio di specie migratrici ma anche spostamenti quotidiani di molte specie animali; il corridoio ecologico che la variante vuole ridurre per ampliare il centro sportivo connette direttamente il PLIS al Parco Agricolo Sud Milano e indirettamente con altri due parchi regionali vicini.

2) SCOMPARSA INSETTI: la trasformazione di destinazione d’uso implica la cancellazione dell’attuale prato naturale. Ciò comporterà come conseguenza la diminuzione di insetti, tra cui insetti impollinatori, fondamentali per l’uomo e molti prodotti alimentari che acquista quotidianamente; queste azioni nei prossimi decenni porteranno il 40% delle specie di insetti conosciute sempre di più verso l’estinzione.

3) SCOMPARSA IRUNDINIDI: in Cascina Gaggiolo nidificano le rondini e, tutto intorno, sono di passaggio rondoni e balestrucci. L’ampliamento del centro sportivo, a cui va aggiunta la conversione dei due campi da calcio in prato sintetico, può significare l’abbandono dei nidi da parte delle rondini, perché diminuiranno le fonti di cibo (insetti) e il materiale primario per i nidi (fango).
Situazione che si è già verificata (con i balestrucci) in seguito alla conversione in sintetico del campo da calcio dell’Oratorio Paolo VI.

4) ALTRI PROBLEMI: queste non saranno le uniche conseguenze, aumenteranno infatti ancora cementificazione, frammentazione di habitat naturali, incremento di traffico e inquinamento.

A nostro avviso, questo non è il momento storico per fare scelte contro gli ecosistemi e la biodiversità, neppure in nome di strutture pubbliche destinate alle attività sportive.

Abbiamo la responsabilità etica di conservare e tutelare il nostro ambiente e gli ecosistemi fintanto che c’è il tempo per farlo.

E bisogna farlo per conservare il parco (PLIS) Est delle cave, un parco sottovalutato dai più che, con le giuste competenze e determinate azioni volte al potenziamento e alla conservazione, potrebbe diventare un’area protetta di interesse naturalistico, luogo di insegnamento, divulgazione e ricerca.

E’ necessario dunque che emergano e vengano fatte conoscere le conseguenze che la variante verrà a determinare con la cancellazione dei vincoli ambientali prodotta dalla trasformazione d’uso dell’area per ampliare il centro sportivo.

Quante rondini, quante api vale un centro sportivo? Sono state valutate le alternative a questa proposta? Qual è l’impronta ecologica, l’incidenza reale dal punto di vista ambientale di questa trasformazione?

a cura di Federico Belloni e Jasmine La Morgia

 

Variante PGT: differiti i tempi sino al 14 luglio


Importante risultato dell’azione di Bene Comune Cernusco: i termini per la messa a disposizione della documentazione della variante parziale del PGT di Cernusco sono stati differiti al 14 luglio dopo l’invio alla procura di Milano del nostro esposto che segnalava il mancato rispetto della sospensiva dei procedimenti amministrativi sino al 15 maggio.

La messa a disposizione dei documenti era avvenuta in pieno lockdown e solo da pochi giorni è stato possibile riprendere per tutti noi contatti e relazioni, pertanto ignorare tale contesto era davvero un segnale di mancata volontà di attenzione e confronto. Inoltre così come ai cittadini è stato chiesto di attenersi alle regole dell’emergenza Covid-19, lo stesso deve valere per chi ci amministra. I diritti di tutti non si possono limitare per interessi di parte, la partecipazione non può essere considerata un espediente retorico, ma va declinata con atti concreti ed è un diritto da esercitare e difendere.

Siamo confidenti che questo periodo possa essere utilizzato come opportunità di informazione e divulgazione dei contenuti della variante e delle implicazioni che avrà nei prossimi anni. Ad maiora.

L’albero che non vuole morire


Il povero bagolaro di via Sant’Ambrogio  è ancora lì e si ostina a ributtare,  sebbene ogni anno, anzi più volte all’anno, gli taglino ferocemente le nuove fronde. E’ sempre più malridotto, ma continua ostinatamente a non voler morire.

Lo hanno capitozzato nel 2014, ma lui non vuole morire.

bagolaro di via S. Ambrogio – 2014

A sei anni da quell’intervento non è possibile che non si sappia cosa fare di quel che resta del povero albero: era malato ed andava abbattuto? Forse, ma non si possono lasciare per anni i monconi (non è purtroppo l’unico caso).

E’ stata fatta una mappatura degli alberi della città ed una valutazione del loro stato di salute? Chissà, lo abbiamo chiesto più di un anno fa all’ufficio ecologia del comune, ma senza risposta.

Cercheremo di capire qual è lo stato del verde della nostra città.

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