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PLIS Est delle Cave: un silenzio assordante

PLIS Est delle Cave: un silenzio assordante, più esplicito di qualsiasi parola.

Il silenzio assordante degli organi dirigenti del parco PLIS Est delle Cave e dei sindaci dei comuni che ne fanno parte, ad un mese dalla comunicazione del sindaco di Carugate Luca Maggioni della volontà di uscire dal parco, è più esplicito di qualsiasi parola.

L’inefficienza del parco, secondo quanto si coglie da un’intervista, è la ragione di questa scelta unilaterale del sindaco Maggioni che vorrebbe trasferire le aree di Carugate al più attivo parco del PANE (parco agricolo Nord Est).

Il problema della mancanza di iniziativa e visione del PLIS Est delle Cave, che noi da tempo denunciamo, viene affrontato oggi da Maggioni nel modo sbagliato poiché andrà ad indebolire una realtà già esile rispetto agli iniziali obiettivi di tutela del territorio che stavano alla base della sua costituzione.

Pensiamo che sia giunto il momento di fare davvero in modo che le aree del PLIS Est delle Cave acquistino riconoscibilità e fruibilità per le loro valenze ambientali e paesaggistiche. Pertanto al silenzio delle istituzioni del PLIS risponderemo con azioni concrete volte a costruire tutele efficaci per il nostro territorio.

Cernusco sul Naviglio 18 aprile 2018

FORUM CONSULTIVO DI PARTECIPAZIONE DEL PLIS EST DELLE CAVE

Associazioni:
Acea Onlus
Bene Comune Cernusco
Forum Ambiente Area Metropolitana Parco Est delle Cave
Legambiente Adda Martesana

Consigliere delegate:
Daniela Varisco, Carugate in Movimento,
Loredana Verzino, Cologno Solidale e Democratica

Lettera al Presidente del PLIS Est delle Cave

Egregio Presidente,

abbiamo appreso dai media della sua nomina avvenuta lo scorso 29 novembre 2017 nella conferenza dei Sindaci. Augurandole buon lavoro, auspichiamo che d’ora in avanti per il Parco si apra una nuova governance in grado di realizzare pienamente gli obiettivi per cui il Parco era stato pensato.

Negli anni scorsi abbiamo inviato numerosi suggerimenti e proposte, rimaste inevase ma valide ancora oggi, che la invitiamo a valutare attentamente. Ci preme inoltre, in un’ottica di reciproca collaborazione, stabilire con lei un dialogo aperto e franco al fine di realizzare insieme obiettivi concreti, per rendere finalmente fruibile e far conoscere ad un pubblico più vasto la potenzialità del parco nei diversi territori che ne fanno parte.

Il Plis dovrà dotarsi nel breve del nuovo programma pluriennale degli interventi (PPI) e su questo argomento vorremmo dire la nostra prima della stesura definitiva. Crediamo sia giunto il momento di dare agibilità al Forum attraverso un tavolo di lavoro permanente dove le nostre proposte possano trovare spazio.

Abbiamo maturato l’idea che sia giunto il tempo di andare oltre le vicende che ne hanno bloccato e penalizzato lo sviluppo e che si debba lavorare perché diventi occasione strategica di contrasto ai gravi problemi ambientali della nostra regione attraverso obiettivi alti di tutela del territorio.

Cogliamo con favore le sue dichiarazioni alla stampa all’indomani della nomina di voler garantire il massimo impegno per l’acquisizione di una visione comune e la realizzazione di una progettualità ampia e non limitata ai singoli comuni.

Nel rinnovare la nostra volontà di collaborazione, restiamo in attesa di cortese riscontro. Saluti cordiali

Le associazioni:
ACEA ONLUS
BENE COMUNE CERNUSCO
FORUM AMBIENTE AREA METROPOLITANA PARCO EST DELLE CAVE LEGAMBIENTE ADDA MARTESANA

i consiglieri comunali: Cologno Monzese – Loredana Verzino, Carugate – Daniela Varisco

 

Osservazioni alla bozza di regolamento del Forum del PLIS Est delle cave

Riportiamo di seguito le osservazioni inviate il 25.01.2017 al Comitato di Gestione del PLIS Est delle Cave da parte delle associazioni che fanno parte del Forum consultivo di partecipazione.

A seguito della comunicazione n. 62522 del 20.12.2016 con cui si trasmetteva la bozza del regolamento del Forum Consultivo di Partecipazione del PLIS Est delle Cave come associazioni componenti il Forum rileviamo quanto segue come notazioni preliminari:

  • non siamo mai state coinvolte nella definizione dello strumento regolamento dell’ambito di partecipazione del PLIS Est delle Cave facendo così venir meno l’assunto preliminare della partecipazione come connotazione guida del Forum consultivo;
  • veniamo ora chiamate ad esprimere un parere su una bozza che delinea già un assetto volto a ridurre sempre di più gli spazi della cittadinanza, perdendo così l’occasione per rimettere al centro il coinvolgimento delle comunità nella vita del parco;
  • tali modalità operative confermano come la gestione del parco sia rivolta al solo versante amministrativo e priva di volontà di dar voce al civismo organizzato presente sul territorio.

Per quanto riguarda il merito della bozza segnaliamo:

  • le funzioni del Forum rispecchiano quelle previste dalla convenzione che non prevedono alcuna capacità d’incidenza da parte delle associazioni, rendendo di fatto inutile la loro presenza in quest’organismo dove le rappresentanze tecniche ed istituzionali dei comuni – già presenti negli altri organismi – risultano preponderanti. Andrebbe quindi completamente ripensata nella convenzione la rappresentanza di questo ambito, riservandola al solo civismo organizzato insieme alla ridefinizione dei poteri attribuiti;
  • in ogni caso, a convenzione invariata, nella bozza proposta solo il Presidente del Parco può convocare il Forum, mentre andrebbe prevista la possibilità di convocazione anche da parte delle associazioni e/o delle altre componenti;
  • l’elezione di un coordinatore del Forum con funzione di raccordo con il comitato di gestione riduce ancora di più la possibilità di interlocuzione da parte delle associazioni dal momento che, per come si evince ora dalla bozza, tale figura potrebbe essere una qualsiasi delle parti componenti il Forum, quindi non necessariamente un rappresentante delle associazioni;

Al momento nel Forum consultivo sei sono i componenti che arrivano dalle associazioni, laddove quelli provenienti dagli organismi tecnico-istituzionali sono più di venti (due consiglieri comunali per comune, sindaci, comitato tecnico). Quindi è l’eccesso di rappresentanza tecnico-amministrativa in quest’ambito che deve essere ripensato nella convenzione, come già segnalato al punto 1);

Pertanto la nostra proposta è che le componenti amministrative si facciano parte attiva per una revisione della convenzione in tal senso;

  • dalla bozza non è chiaro se i componenti il Comitato di gestione ed il comitato tecnico, che possono partecipare alle sedute del Forum, abbiamo diritto di voto o solo di tribuna.
  • per come è definito dalla convenzione, il Forum non è un ambito decisionale, ma solo “consultivo” per l’indicazione al comitato di gestione di proposte e pareri rispetto ai quali comunque non sono previsti i criteri con cui si definirebbero priorità ed indirizzi.

Cogliamo inoltre l’occasione per ribadire la nostra contrarietà al bilancio proposto nella seduta del 14 dicembre scorso dal momento che i fondi dedicati (17.280 euro) si limitano a coprire le sole spese amministrative senza prevedere risorse per alcun tipo di progetto.

Rileviamo infine che non è stata recepita neppure la richiesta, espressa come associazioni nella lettera inviata ai sindaci lo scorso anno, di armonizzare gli strumenti urbanistici delle aree contigue fra i diversi comuni in modo da renderli omogenei rendendo così inefficace pure la sola gestione amministrativa del parco.

ACEA Onlus, Amici del Parco Medio Lambro, Comitato Bene Comune Cernusco, Forum Ambiente Area Metropolitana Parco Est delle Cave, Legambiente Adda Martesana, WWF STL Martesana Onlus

LETTERA APERTA AI SINDACI ADERENTI AL PLIS EST DELLE CAVE

Cari Sindaci

di Brugherio, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese, Vimodrone

Vi scriviamo perché il PLIS Est delle Cave a quasi sette anni dalla sua istituzione è di fatto ancora fermo. Nelle prossime settimane dovrebbe concludersi l’iter di approvazione della nuova convenzione da parte dei comuni aderenti, cui dovrà poi seguire la nomina dei suoi organismi di funzionamento.

Si tratta di passaggi attesi da molti anni e che speriamo possano dare finalmente avvio alla sua attività, consapevoli dei limiti di tutela propri della convenzione che non amplia il regime dei vincoli ad un livello superiore rispetto a quello dei Piani di Governo del Territorio dei singoli Comuni e quindi sempre modificabili.

Vi invitiamo pertanto ad attuarne prima possibile i passaggi formali previsti che riguardano la nomina degli organismi (comitato di gestione, direttore, comitato tecnico) in modo che ne venga garantita almeno la gestione.

La percentuale di territorio comunale interessata dal PLIS è in media di circa il 18% con punte che arrivano sino al 27%: si tratta di valori importanti che meriterebbero un adeguato impegno in termini di risorse ed attenzione.

Per questo vi chiediamo che ciascun comune destini al PLIS una percentuale significativa e definita del suo bilancio, in modo che l’impegno di ciascun comune non rimanga declinato solo a parole, ma si possa misurare in termini concreti e ci sia un valore di riferimento da usare fra i diversi comuni e come confronto in anni successivi.

A nostro avviso i primi investimenti dovranno riguardare la mappatura del parco in modo da rendere omogenei gli strumenti urbanistici presenti, oltre che individuare le aree private e quelle pubbliche rispetto alle quali deve essere prevalente l’interesse comune.

Il PLIS Est delle cave era stato istituito per inserire degli strumenti di tutela paesistico-ambientale su ambiti caratterizzati da attività di escavazione. A questo scopo si deve ritornare, ponendo un limite definito al consumo di suolo sulle aree di PLIS e ripristinando le aree degradate poiché non può essere che gli unici progetti in programma siano quelli che verranno realizzati dai cavatori in virtù delle prescrizioni normative.

Un parco è efficace se alle funzioni di tutela e conservazione si aggiunge la componente identitaria delle comunità che vivono sul suo territorio. E’ importante quindi che si riconosca a chi vive nei comuni del parco capacità d’incidenza rispetto alle attività di programmazione e soprattutto funzioni di controllo.

A questo riguardo però il Forum Consultivo di partecipazione, unico organismo previsto dalla convenzione aperto alla cittadinanza, è privo di poteri, potendo esprimere solo pareri non vincolanti. Sarebbe, al contrario, l’ambito ideale per forme innovative di partecipazione, attraverso la sperimentazione di processi deliberativi su temi specifici. Non ultima la redazione dei regolamenti degli organismi del parco.

Altro tema è legato alla trasparenza: le sedute degli organismi non sono pubbliche, né sono disponibili i verbali delle sedute del Forum. Vi chiediamo quindi un passo significativo verso l’open data.

Nel ribardirVi la nostra volontà di collaborazione, restiamo in attesa di un Vs. riscontro e Vi salutiamo cordialmente

1 marzo 2016

ACEA ONLUS – ASSOCIAZIONE CONSUMI ETICI E ALTERNATIVI BENI COMUNI E STILI DI VITA AMICI DEL PARCO MEDIO LAMBRO
COMITATO BENE COMUNE CERNUSCO
FORUM AMBIENTE AREA METROPOLITANA PARCO EST DELLE CAVE
LEGAMBIENTE ADDA MARTESANA
WWF STL MARTESANA ONLUS

Osservazioni sulla convenzione al PLIS Est delle Cave

logoPLISridottoLa struttura del PLIS Est delle Cave riprende quella di molti altri PLIS, vale a dire ambiti territoriali appartenenti a diversi comuni ove i vincoli hanno valenza esclusivamente comunale perché legati al Piano di Governo del Territorio dei singoli Comuni e quindi sempre modificabili. Pertanto non aggiunge tutele, né amplia il regime dei vincoli ad un livello superiore, ma finisce per costituire una sovrastruttura solo formale fra i comuni aderenti cui vengono sommate altre funzioni regolate da una convenzione .

Un esempio emblematico è la figura del Direttore, individuato dalla convenzione nel funzionario dirigente della Gestione del Territorio del Comune Capo Convenzione (CCC) e non attraverso procedure autonome di selezione legate a competenze e merito. Né d’altra parte potrebbe essere altrimenti se non vengono assegnate al parco risorse dedicate. Tale figura non ha quindi autonomia, ma esercita funzioni di coordinamento e segreteria.
L’organo decisionale, secondo la convenzione, è il Comitato di Gestione, costituito dai sindaci dei comuni del PLIS (o loro delegati) e quindi di nuovo figure – in questo caso istituzionali – che sommano incarichi. I componenti il CdG dovrebbero, invece, essere scelte o designate tra persone particolarmente qualificate in materia di conservazione della natura e gestione delle aree protette.
Lo stesso obiettivo del parco volto alla “tutela paesistico-ambientale degli spazi aperti che si caratterizzano per l’attività di escavazione diventa un ossimoro se non si interviene con attività di ripristino delle aree degradate e si pone un limite al consumo di suolo dovuto all’estrazione. Laddove al momento gli unici interventi in programma sono quelli che verranno realizzati dai cavatori e solo perché obbligati dalle norme.
Un parco è efficace se alle funzioni di tutela e conservazione si aggiunge la componente identitaria delle comunità che vivono sul suo territorio. E’ quindi importante che si riconosca alle comunità dei comuni del parco capacità d’incidenza rispetto alle attività di programmazione e soprattutto funzioni di controllo.
A questo riguardo però il Forum Consultivo di partecipazione, unico organismo previsto dalla convenzione aperto alla cittadinanza, è privo di poteri, potendo esprimere solo pareri non vincolanti. Sarebbe, al contrario, l’ambito ideale per forme innovative di partecipazione, attraverso la sperimentazione di processi deliberativi su temi specifici. Non ultima la redazione dei regolamenti degli organismi del parco.
Altro tema è legato alla trasparenza: le sedute degli organismi non sono pubbliche (è prevista la possibilità di una seduta aperta congiunta Forum/CdG, ma soggetta ad autorizzazione), né sono disponibili i verbali delle sedute del Forum.
Infine, ma non ultima, la definizione di obiettivi rispetto ai quali si possano poi fare dei riscontri sullo stato di attuazione/realizzazione. Alcuni esempi: per ciascun comune l’obbligo di destinare almeno una percentuale definita di bilancio al PLIS; la riduzione, meglio, il limite del consumo di suolo sulle aree di PLIS.
Con risorse finalmente definite ed adeguate il parco potrebbe definire un programma di interventi ed primi investimenti dovranno riguardare la mappatura del parco in modo da rendere omogenei gli strumenti urbanistici presenti, oltre che individuare le aree private e quelle pubbliche rispetto alle quali deve essere prevalente l’interesse comune
Si tratta di obiettivi che l’attuale convenzione difficilmente potrà realizzare, proprio per la natura stessa del PLIS, che è un parco privo di soggettività propria. La stessa comunicazione fra i soggetti coinvolti è complicata, così come l’informazione verso l’esterno: dovrebbe essere istituito almeno un referente specifico per il parco cui potersi relazionare.

§§§

Schema di funzionamento del PLIS Est delle Cave secondo la convenzione regolativa fra i comuni:

COMUNE % di ripartizione quote comunali in funzione di popolazione/territorio/incidenza territoriale funzione della convenzione
BRUGHERIO 25,55% Gestione amministrativa, tecnica, vigilanza
CARUGATE 10,01%
CERNUSCO S/N 28,01%
COLOGNO M/SE 19,83%
VIMODRONE 16,60%
Totale 100,00%
Organismi Nominato da/formato da Funzioni  
Comitato di gestione Sindaci+direttore+dipendente UO che fa da segretario verbalizzante le riunioni Vedi art. 5 Riunione ogni tre mesi
Presidente Comitato di gestione Rappresentanza;

Convoca: comitato gestione – Forum

Durata 3 anni, a rotazione, rinnovabile 1 volta + altre
Direttore Dirigente UO gestione del territorio del CCC Vedi art. 7

Convoca comitato tecnico

Prende atto del verbale del comitato di gestione

Partecipa alle riunioni del Forum

Comitato tecnico sindaco di ciascun comune Vedi art. 8 Pareri obbligatori non vincolanti su: pianificazione, bilancio, relazione e rendiconti annuali

– riunioni periodiche presso il CCC

Forum composizione mista Vedi art. 9 Pareri obbligatori non vincolanti su:

-bilancio, relazione e rendiconti annuali

– pianificazione, programmazione interventi

– regolamentazione uso

Formula proposte di promozione  e recupero ambientale del parco

Riunioni almeno 3 volta l’anno

 Per saperne di più sul PLIS:

Lo sfortunato caso del parco delle Cave

Il triste destino del PLIS delle Cave

Tempi di risposta

interrogativoE con oggi sono quattro i giorni di ritardo dalla data annunciata per la comunicazione delle associazioni ammesse a far parte del “Forum Consultivo di partecipazione del P.L.I.S. EST DELLE CAVE”.

E pure la nostra richiesta di incontro per avere aggiornamenti sullo stato dell’accordo di programma per l’ampliamento del Centro Commerciale Carosello, inoltrata nove giorni fa al sindaco Eugenio Comincini ed agli assessori Giordano Marchetti e Ermanno Zacchetti, è rimasta sinora senza risposta.

L’atto d’indirizzo approvato il 28 luglio prevedeva la promozione di “percorsi di partecipazione dei portatori di interesse (commercianti, imprese, terzo settore, associazioni ambientaliste) e della cittadinanza”. Sino a questo momento c’è stato solo un incontro pubblico due mesi fa ove l’amministrazione ha illustrato il progetto, ma che non può essere spacciato per un dispositivo di partecipazione le cui procedure rimandano ad una concreta dialettica fra decisori e cittadini.

Confronto e trasparenza fanno bene alla democrazia, il silenzio invece è una pratica che la allontana.

Caroselloleaks: Forum del PLIS e perimetrazione

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estratto dal bando emesso dal comune di Cernusco 26.09.2014

Il comune di Cernusco aveva emesso lo scorso 26 settembre il bando per la selezione delle associazioni da inserire nel “Forum Consultivo di partecipazione del P.L.I.S. EST DELLE CAVE”, un organismo del Parco, nato come “strumento privilegiato per un proficuo ed efficace dialogo tra tutti i soggetti pubblici e privati con finalità consultive, propositive e partecipative“.

Una Commissione, “appositamente costituita dai Comuni costituenti il Parco Locale d’Interesse Sovracomunale Est delle Cave”, avrebbe dovuto effettuare la verifica dei requisiti di ammissibilità dei soggetti richiedenti.

In realtà non si sa chi costituisca la commissione, né se abbia preso una decisione perché per ora nulla è stato comunicato alle associazioni partecipanti.

Nel frattempo, ieri, la giunta della provincia di Milano in uno dei suoi ultimi atti di delibera (n. 337) l’ampliamento del Parco Locale di Interesse Sovracomunale Est delle Cave del territorio di Cernusco per una superficie complessiva di circa 236 ettari.

nuova perimetrazione PLIS delle Cave

nuova perimetrazione PLIS delle Cave

Una buona notizia, se non fosse che il diavolo sta nei dettagli e, dalla mappa al momento disponibile, sembra proprio che le aree oggetto dell’ampliamento del centro commerciale Carosello non siano state inserite (come da proposta in commissione territorio del 18 settembre scorso, a proposito: quando è stata approvata? non ne troviamo evidenza dagli atti amministrativi).

Quindi vengono rimessi in discussione per l’ennesima volta i criteri guida del PGT che prescrivevano la conservazione dei corridoi ecologici e la tutela delle aree verdi, oltre che una serie di misure atte a diminuire gli impatti di traffico ed inquinamento.

perimentrazione PLIS cave - Carosello - commissione 18.09.2014

perimentrazione PLIS cave – Carosello – commissione 18.09.2014

PS: questo è un no-leaks, ma anche un’omissione è una notizia

#Caroselloleaks: di PLIS in PLIS per tradire il PGT

Nella commissione territorio del 18 settembre è stata presentata la perimetrazione delle aree che andranno ad ampliare la superficie del PLIS relativa al territorio di Cernusco. Da queste aree (in rosso) vengono esclusi alcuni segmenti (in giallo), che riguardano proprio le aree oggetto del progetto di ampliamento del centro commerciale. Continue reading

Lo sfortunato caso del parco delle Cave

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Parco è parola dai molti significati: uno s’immagina “un’area naturale sottoposta a tutela per via degli speciali caratteri naturalistici (geologici, floristici, faunistici, paesistici) che la caratterizzano, per salvaguardarla dalle azioni dell’uomo capaci di alterarne i caratteri”.

Però ci sono anche il parco giochi, dei divertimenti, quello archeologico, tecnologico e  pure il parco auto. Tutti dentro la definizione di parco. E così finisce che ad un’area della zona est fra le (ex) province di Milano e Monza si sia attribuito il nome di “Parco delle Cave” perché l’attività estrattiva delle sabbie e ghiaie dai paleoalvei è così sviluppata da diventare l’elemento caratterizzante del suo paesaggio. Il suo scopo è la “tutela paesistico-ambientale degli spazi aperti interessati da attività di escavazione”, ma l’insieme parco e cave insieme finisce per essere un ossimoro, perché le esigenze di tutela sono divergenti rispetto agli interessi dell’escavazione.
La Tangenziale Est inoltre nel territorio di Brugherio l’attraversa in diagonale come una cicatrice che si allarga con gli svincoli di Cernusco e Carugate nel reticolo stradale provinciale.

Il Parco può garantire, a fronte dell’intensificarsi di un alquanto disordinato sviluppo insediativo, una continuità del sistema ecologico nord-sud nell’est Milano, dal Parco delle Cascine fino al canale Villoresi, attraverso il Martesana.
Sono obiettivi del Parco:
– la funzione sportiva e ricreativa sostenibile;
– la tutela e la riqualificazione paesaggistica;
– la conservazione dei beni storici legati alla tradizione rurale;
– la tutela del patrimonio agrario;
– l’incremento delle connessioni ecologiche;
– il recupero naturalistico e forestale.

Questi gli obiettivi al momento dell’istituzione nel 2009 destinati però a convivere con l’attività estrattiva, come testimonia l’immagine di copertina che illustra come diventerà l’area sui margini Ovest e Sud del centro commerciale Carosello fra dieci anni: la concessione prevede l’estrazione di un milione e mezzo di metri cubi di materiale, l’approfondimento della cava esistente sino a – 20 metri dal piano campagna e l’avanzamento del fronte di coltivazione a Nord sino a circondare l’area del centro commerciale Carosello. Le misure di “mitigazione” riguardano la piantumazione delle sponde, la realizzazione di siepi (connessioni ecologiche) e di un setto di separazione fra l’area di coltivazione ed il parco degli Aironi. Poiché il progetto di escavazione agirà sugli “aspetti strutturali del paesaggio” grazie all’ampliamento del lago nello studio d’impatto ambientale si sostiene che “le cave possono essere considerate come elementi di potenziale qualità ambientale” dal momento che il risultato è lo “specchio lacustre”.

Solo a margine si rileva che gli interventi determineranno “effetti negativi ed irreversibili per lo sfruttamento di una risorsa non rinnovabile ed il consumo di suolo”.

D’altra parte è pur sempre il parco delle Cave dove, solo oggi – a causa dei problemi che hanno caratterizzato alcuni dei comuni costituenti – si stanno realizzando le procedure istitutive degli organismi di gestione, controllo e soprattutto la sua perimetrazione effettiva.

L’amministrazione di Cernusco ha infatti presentato il 18 settembre in commissione Territorio la proposta di integrare con 2.350.000 mq di nuove aree l’attuale perimetro cernuschese (750.000 mq) del parco. Ma, come abbiamo visto, il parco convive (!) con le cave e la trasformazione di una cava in un lago non è propriamente un ripristino naturale, soprattutto non risarcisce le risorse non rinnovabili sfruttate.

Per di più dalla perimetrazione sono state chirurgicamente escluse le aree interessate dal progetto di ampliamento del limitrofo centro commerciale: le piccole aree in giallo indicano le aree escluse dalla perimetrazione, che sono: lo svincolo, il benzinaio e le sponde del parco degli Aironi che, ai tempi della cessione, era stato considerato “strategico per i recuperi ambientali” e che invece oggi è diventato “area non strategica”, una cava ripristinata così marginale da diventare oggetto di scambio nella negoziazione con la proprietà del centro commerciale. Così nel parco, oltre alle cave, ci sarà presto il nuovo centro commerciale ampliato con svincolo dedicato sulla tangenziale.

perimentrazione PLIS cave - Carosello

perimentrazione PLIS cave – Carosello