Una buona notizia dal fronte “Filanda”: il partner privato che si era proposto per la gestione della “nuova Filanda” si ritira, non è più interessato al Project Financing.
Dopo i tre incontri con le Consulte, che avevano decretato sostanzialmente la bocciatura della proposta dell’Amministrazione di una collaborazione onerosa tra comune e privato, arriva finalmente lo stop. Ma non ad opera di una Amministrazione attenta che raccoglie i pareri degli interessati e decide di conseguenza, ma per mano dello stesso privato, che forse intuisce che tutta la città avrebbe remato contro. E rinuncia. Come scrive in un comunicato l’Amministrazione: “la rinuncia è riconducibile ad una scelta imprenditoriale dettata da motivazioni strettamente legate all’organizzazione e alle valutazioni interne dell’impresa“. In altri termini, nel le conveniva più, troppo complicato.
I tre incontri con le Consulte avevano mostrato quanto le associazioni cittadine ci tenessero ad una Filanda funzionante e attiva, senza i condizionamenti di un privato che avrebbe dovuto principalmente “guadagnarci”. Le richieste avanzate perciò erano tutte orientate alla funzionalità, al coordinamento tra associazioni, ad evitare balzelli economici che avrebbero spento ogni iniziativa pubblica e volontaristica. Acconto a questo, però, le associazioni avevano proposto una valanga di idee, di iniziative, di spunti in tutti i campi, per tutte le età, per ogni aspetto fruibile in quel prezioso spazio cittadino.
Ed alla fine, l’Amministrazione ha dovuto ammainare la bandiera del Project Financing, suo malgrado.
Ora ci aspettiamo che venga intrapresa una nuova strada, che si dia ascolto alle sollecitazioni pervenute, che si voglia finalmente aprirsi alla partecipazione, quella vera, quella che valorizza il volontariato, quella che la città chiede da tempo, senza successo.
Le associazioni disponibili sono molte, sono competenti, sono generose e disinteressate. Speriamo sia giunto il tempo di ascoltarle e valorizzarle.



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