Una proposta per sostenere l’educazione ambientale e la crescita civica degli studenti dell’Iqbal Masih.

L’acqua è una risorsa essenziale per la vita, un bene comune da tutelare e un diritto fondamentale che non può essere dato per scontato. Educare le nuove generazioni al suo valore significa promuovere non soltanto comportamenti rispettosi dell’ambiente, ma anche una più profonda consapevolezza dei diritti, dei doveri e delle responsabilità che ciascuno di noi ha nei confronti della comunità. È da questa convinzione che nasce l’importanza del Progetto Acqua, un percorso educativo che intende sensibilizzare gli studenti sui temi della sostenibilità ambientale, del consumo responsabile e della tutela delle risorse naturali, favorendo al contempo lo sviluppo di una solida coscienza civica. Per l’Istituto Iqbal Masih, inserito in un contesto territoriale e sociale complesso, caratterizzato da fragilità e difficoltà che possono incidere sulle opportunità educative e di crescita dei ragazzi e delle ragazze, iniziative di questo tipo assumono un valore particolarmente significativo. La scuola non è soltanto il luogo in cui si acquisiscono conoscenze e competenze disciplinari: è anche uno spazio fondamentale di inclusione, partecipazione, confronto e costruzione di una cittadinanza attiva. In questo contesto, offrire agli studenti occasioni concrete per comprendere il valore dell’acqua e le conseguenze delle scelte individuali e collettive significa aiutarli a sviluppare strumenti per interpretare la realtà, maturare senso critico e riconoscersi come parte attiva della società. La tutela dell’ambiente diventa così un’esperienza concreta di educazione alla responsabilità, alla solidarietà e al rispetto dei beni comuni.

Dall’analogo progetto 2025: gli studenti sperimentano di persona il ciclo dell’acqua, dal sottosuolo al rubinetto

Il progetto si propone di superare una concezione dell’educazione ambientale limitata alla trasmissione di informazioni, trasformandola in un percorso esperienziale e partecipativo. Attraverso incontri con esperti, attività laboratoriali, riflessioni condivise e momenti di confronto interculturale, gli studenti possono approfondire il ciclo dell’acqua, la sua distribuzione nel mondo, il rapporto tra risorse idriche e cambiamenti climatici, gli sprechi e le buone pratiche per un utilizzo consapevole e sostenibile.

L’esperienza del progetto, “Un Mondo d’Acqua” promosso da Aleimar in collaborazione con il partner scientifico Verdeacqua, ha già evidenziato il valore di questo approccio educativo. Gli studenti hanno accolto positivamente le attività proposte, partecipando con interesse, formulando domande pertinenti e contribuendo attivamente al percorso.

Per favorire una maggiore sensibilizzazione rispetto alle tematiche ambientali, il progetto è suddiviso in due parti: la prima più teorica incentrata sulle tematiche ambientali e la seconda più esperienziale basata sulla didattica del learning by doing.

Per ciascuna classe sono previste due attività:

Attività 1: Incontro di sensibilizzazione ambientale di 2h, “Oceani di plastica” condotto da esperti di Verdeacqua per un approfondimento sul tema dell’acqua e nello specifico sul tema spinoso delle plastiche, della loro presenza nell’ambiente, in particolare quello marino e dell’economia circolare. Approfondiscono temi di educazione civica e trasversalmente anche aspetti scientifici e bio-geografici. Riflettono con i ragazzi sull’uso dell’acqua potabile approfondendo anche il tema della propria impronta idrica.

Una serie di attività pratiche permette agli alunni di conoscere lo stato in cui versano mari e oceani. I ragazzi si immedesimano in veri e propri biologi marini per dare una risposta a tante domande su come la plastica arriva al mare e se può essere considerata un pericolo o una risorsa. Gli alunni lavorano divisi in gruppi e collaborano per ripulire il mare, limitare i rischi dati dall’inquinamento, da veri cittadini consapevoli.

Gli obiettivi educativi di questo primo incontro sono:

  • Conoscere i vari tipi di plastiche
  • Imparare a praticare un’efficace raccolta differenziata, conoscere a cosa serve e come funziona
  • Conoscere gli effetti che ha la plastica sull’ambiente, in particolare quello marino
  • Imparare cosa si intende per impronta idrica
  • Sensibilizzare i ragazzi ad avere maggiore consapevolezza nei confronti dell’ambiente per essere cittadini migliori.

Attività 2: Attività esperienziale, Laboratorio “Dal sottosuolo al rubinetto”, uscita didattica presso la Centrale dell’Acqua di Milano. Gli alunni calcolano la propria impronta idrica (es. Water Menù Game) per comprendere come l’acqua non sia utilizzata solo per bere e lavarsi, ma è “nascosta” nel cibo che mangiamo, in molti oggetti di uso quotidiano e nei processi di lavorazione. Il laboratorio prevede attività sperimentali che esplorano il ciclo dell’acqua potabile a Milano. Gli studenti costruiscono filtri per simulare la purificazione naturale dell’acqua sotterranea ed effettuano alcune analisi chimico-fisiche (acidità, temperatura, ossigeno, torbidità, nitriti e nitrati), confrontando infine i risultati con i limiti di potabilità.

Dall’analogo progetto 2025: visita alla Centrale dell’acqua di Milano

Gli obiettivi educativi di questa seconda fase sono:

  • Scoprire cosa si intende per “acqua nascosta” e impronta idrica
  • Conoscere il funzionamento delle reti di approvvigionamento idrico di Milano e provincia, delle acque reflue ed i sistemi di depurazione
  • Riconoscere l’importanza dell’acqua per gli esseri viventi
  • Imparare a non sprecarla sperimentando gesti quotidiani
  • Imparare a simulare la purificazione naturale dell’acqua sotterranea e ad effettuare alcune analisi chimico-fisiche (acidità, temperatura, ossigeno, torbidità, nitriti e nitrati).

Il Progetto prevede anche 1h di formazione online per i docenti. È previsto un incontro online dedicato ai docenti da svolgere prima dell’inizio del laboratorio e dell’uscita con le varie classi. L’obiettivo dell’incontro è quello di spiegare nel dettaglio i contenuti dell’uscita e delle varie attività durante il laboratorio e di fornire una scheda relativa all’impronta idrica che i docenti possono utilizzare con i propri studenti e inserire nel “diario delle buone pratiche”. In questo modo i docenti hanno l’opportunità di approfondire i contenuti legati al tema dell’acqua e di sfruttare il progetto in modo multidisciplinare.

Perchè Bene Comune Cernusco sostiene questo progetto

Sostenere e realizzare il Progetto Acqua significa investire non soltanto nella conoscenza scientifica, ma anche nella formazione di cittadini consapevoli, capaci di prendersi cura dell’ambiente, rispettare le risorse comuni e contribuire positivamente alla vita della comunità. Per gli studenti dell’Iqbal Masih, questa opportunità può rappresentare un passo concreto verso una maggiore partecipazione, un rafforzamento del senso di appartenenza e la scoperta del proprio ruolo nella costruzione di un futuro più equo e sostenibile.

L’attuazione di questo progetto consente di consolidare e ampliare le attività educative, garantire la presenza di esperti qualificati, realizzare laboratori ed esperienze dirette e promuovere ulteriori occasioni di scambio culturale. Significa, soprattutto, offrire ai ragazzi e alle ragazze strumenti, esperienze e opportunità che non sempre sono facilmente accessibili, riconoscendo alla scuola un ruolo centrale nel contrasto alle disuguaglianze educative e nella promozione di una cultura della legalità, della responsabilità e della cura.

Investire nell’educazione ambientale dell’Iqbal Masih significa credere nelle potenzialità dei suoi studenti e nella capacità della scuola di generare cambiamento. Perché la coscienza civica si costruisce attraverso esperienze concrete, relazioni significative e opportunità di partecipazione: imparare a rispettare l’acqua oggi significa imparare a prendersi cura del mondo e delle persone domani.

Torna alla pagina della Donazione per questo progetto