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La giornata mondiale dell’acqua – 22 marzo 2018

Domani sarà la giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1993 per evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema di quest’anno riguarda come si possano ridurre inondazioni, siccità ed inquinamento utilizzando soluzioni che già si trovano in natura. 

Il riscaldamento climatico ed il consumo di suolo sono fattori che incrementano eventi estremi come inondazioni e siccità, mentre l’inquinamento delle falde compromette la qualità dell’acqua che beviamo.

Nel nostro piccolo il tema dell’inquinamento dell’acqua che beviamo è sempre stato al centro della nostra attenzione ed attività. A noi si deve la proposta della Carta d’intenti per la qualità dell’acqua, protocollo procedurale fra gestore del servizio, amministrazione ed associazioni volto a garantire a noi cittadini il diritto all’informazione sull’acqua.

Il bilancio dopo quattro anni di questa iniziativa è negativo proprio sul quello che doveva essere l’obiettivo primario: il diritto del cittadino  all’informazione sulla qualità dell’acqua. Di fatto gli elementi conoscitivi per valutare l’andamento degli inquinanti nei diversi pozzi della rete idrica cittadina non sono disponibili, né è disponibile la relazione aggiornata della ATS sul monitoraggio dei pozzi.

fonte: CAP Holding

Sono disponibili solo i valori medi relativi alle case dell’acqua, ove per Cernusco si rileva per il 2017 un valore di Cr pari a 10 µg/l, valore che è nei limiti di legge solo perché lo scorso 6 luglio il ministero della Sanità ha esteso ha prorogato l’entrata in vigore delle modifiche all’Allegato I del D.Lgs. 31/2001 al 31.12.2018  che stabilisce limiti più stringenti di concentrazione massima per il Cromo esavalente nell’acqua dei nostri acquedotti (di fatto molti dei pozzi di Cernusco, sarebbero fuori legge).

Avevamo auspicato nel luglio scorso che l’informazione per i cittadini sulla qualità fosse uno dei criteri guida della nuova amministrazione, in autunno in un incontro con l’assessore all’ecologia Daniele Restelli abbiamo di nuovo fatto presente questo tema, ma ad oggi rileviamo che non c’è nessuna iniziativa in campo da parte dell’amministrazione.

L’inquinamento da Cromo interessa da decenni interessa il nostro acquifero, eppure non è stato ancora affrontato il tema della bonifica delle aree da cui arriva né sono stati adottati per i pozzi quei dispositivi per l’abbattimento del Cromo a valori più bassi usati in altre città (vedi Brescia). Le amministrazioni interessate dal problema dovrebbero far pressione insieme perché finalmente si intervenga per la bonifica.

Speriamo che domani in occasione della giornata mondiale per l’acqua venga almeno pubblicata sul portale dell’amministrazione la relazione aggiornata della AST.

Elezioni e beni comuni: i dati sul Cromo che non abbiamo


Le analisi della ASL riportano solo i valori di Cromo totale, non sono disponibili i valori del CromoVI. Ma  poiché “nell’acqua degli acquedotti la concentrazione di Cr totale è normalmente uguale o di poco superiore alla concentrazione di Cr (VI)”, ne risulterebbe che a partire dal prossimo 17 luglio tutti i pozzi di Cernusco, eccetto quello di Cascina Ronco (codice pozzo 015 070 0 179), presenterebbero concentrazioni fuori soglia.

I candidati sindaco hanno l’occasione per dimostrare la loro vera attenzione per l’ambiente e salute dei cittadini:  dal momento che le “fonti di approvvigionamento di Cernusco sul Naviglio continuano ad essere interessate da importanti fenomeni di contaminazione chimica di diversa origine (cromo, pentametilentetrazolo, composti organoalogenati, nitrati)” è importante chiedere al gestore del servizio l’utilizzo di tecnologie di decontaminazione ed abbattimento , come indicato pure dalla ATS, per ridurre ulteriormente le concentrazioni presenti.

Inoltre devono chiedere che siano resi pubblici e disponibili i dati relativi a tali inquinanti.

Solo così  dimostreranno la loro attenzione per l’acqua e la  trasparenza.

 

Beni comuni ed elezioni: cominciamo dall’acqua

Cosa diranno o prometteranno i candidati a sindaco di Cernusco sui beni comuni? Acqua, aria, consumo di suolo, gestione dei servizi comuni, sono temi rispetto ai quali le decisioni del presente hanno conseguenze sul futuro della città e dei nostri figli. Per questo stiamo preparando una sorta di libro bianco sui beni comuni da proporre a ciascun candidato sindaco. 

Nel frattempo iniziamo con una segnalazione sull’acqua di Cernusco: nel 2015 sono stati fermati tre pozzi (Vespucci, Melghera, Firenze) che da anni presentavano valori di Crono elevati, anche se sempre entro i limiti normativi e nella rete idrica cittadina è stata immessa acqua da altre connessioni.

Una delle nostre battaglie era stata proprio quella della trasparenza sui dati della qualità dell’acqua, oggi a tre anni dalla Carta d’intenti per la qualità dell’acqua pensiamo che ci sia ancora molta strada prima che i cernuschesi trovino le analisi relative all’acqua di ciascun pozzo della rete idrica riportate sul portale del comune con sistematicità.

La disponibilità dei dati ela trasparenza sulle informazioni sulla qualità dell’acqua sono tem rispetto ai quali va chiesto ai candidati sindaco un impegno preciso.