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#PGT: cascina Colcellate

Un’altra piccola indagine su un intervento previsto dal PGT 2010 e oggetto anche della seconda variante dell’anno scorso.
La cascina Colcellate è sconosciuta alla maggior parte dei cernuschesi, nonostante la sua lunga storia: le prime tracce di questo gioiello risalgono al XIV secolo (1398). Allora ospitava una chiesa dedicata a S.Maria, “dove era istituito un clericato“, mentre pochi metri a ovest (vedi anche la mappa qui sopra, proveniente dal catasto teresiano del 1865) c’era la “fontana nuova“, una risorgiva che irrigava i campi circostanti ed ora naturalmente scomparsa. Da anni la cascina è completamente abbandonata, relegata in fondo alla zona industriale all’estremità sud del territorio comunale.

Un semplice recupero della struttura non pare abbastanza attraente, perciò, come accade spesso, il PGT offre la possibilità di un’espansione su un adiacente terreno agricolo, per rendere il tutto più appetibile.

Ancora una volta, è il consumo di suolo a rendere remunerativo l’intervento. E’ possibile non ci siano altre alternative?

#occhiaperti – urbanistica

L’urbanistica è una disciplina molto complessa ma anche estremamente importante: determina la forma delle nostre città, l’utilizzo dei nostri territori, il futuro dell’ambiente in cui viviamo. Per questo è con l’urbanistica che inauguriamo la nostra nuova rubrica “Occhi aperti“, con cui faremo emergere dati e informazioni poco o per nulla conosciute ma rilevanti per il bene comune.

Ad esempio, lo sapevate che il PGT impone all’Amministrazione una verifica periodica degli obiettivi di sviluppo prefissati dal piano, con adozione di misure correttive e pubblicazione degli esiti sul sito del Comune? Noi non ne abbiamo trovato traccia! Ci viene in mente la famosa domanda: “Chi controlla i controllori?” E, soprattutto, ci chiediamo: sulla base di quali dati si porta avanti, oggi, una variante al PGT con effetti tutt’altro che trascurabili sull’ambiente e sul paesaggio?

#varianteparzialePGT: soccorso istruttorio o accanimento terapeutico

Massimiliano Atelli, presidente della Commissione V.I.A.- V.A.S. del Ministero dell’Ambiente*, nella sua intervista al Sole24ore del 19 febbraio 2021 ha messo in evidenza come le lunghe procedure della VAS spesso siano legate alla cattiva qualità dei progetti: solo il 10% viene bocciato, mentre il resto è soggetto a prescrizioni e revisioni che ne allungano l’iter, in situazioni al limite dell’accanimento terapeutico

La situazione denunciata da Atelli non riguarda solo il Ministero dell’Ambiente: anche nella Valutazione di Impatto Ambientale relativa alla variante parziale del PGT di Cernusco di fatto le osservazioni accolte o parzialmente accolte da apportate al Rapporto Ambientale ed alla Relazione sono così numerose (60%) che le prescrizioni, correzioni, integrazioni rappresentano una sorta di vero e proprio “soccorso istruttorio” per il procedimento.

Infatti, come denunciano i movimenti nella Lettera aperta di 200 Associazioni a Governo, Parlamento e Commissione Europea su grandi opere e Valutazione di Impatto Ambientale “troppo spesso le osservazioni depositate dai cittadini, dagli enti locali e dalle associazioni sono surrettiziamente usate per rimediare – nella stragrande parte dei casi solo formalmente – a gravissime lacune documentali”.

Lo stesso iter procedurale della variante parziale del PGT di Cernusco dovrebbe far riflettere: avviato dall’amministrazione a metà luglio del 2019, poneva al 31 luglio la scadenza per la presentazione delle proposte, dunque meno di quindici giorni. A seguito delle proteste arrivate da associazioni e consiglieri la scadenza è stata rinviata al 30 settembre .

Ma che la scarsa attenzione alla partecipazione dei cittadini fosse la cifra di riconoscimento di questa proposta viene confermato in tutti i passaggi successivi.

Il 15 novembre 2019, un venerdì pomeriggio, viene messo a disposizione il documento di scoping e la prima seduta della conferenza di valutazione convocata il lunedì 18 novembre alle 14.00, dunque nemmeno tre giorni per poter valutare l’elaborato tecnico.

Si prosegue con la messa a disposizione della documentazione il 17.04.2020 e con la scadenza per le osservazioni richiesta al 15.06.2020: eravamo in pieno lockdown, in un periodo che prevedeva non solo l’impossibilità degli spostamenti, ma pure la sospensiva dei provvedimenti amministrativi. Ed è proprio per far rispettare le indicazioni di sospensiva del DPCM che abbiamo inviato un esposto alla procura della Repubblica e così il 25 maggio l’amministrazione è stata costretta a rinviare la scadenza al 17 luglio. Nello stesso tempo però fissava la seconda conferenza di valutazione al 20 luglio, i soliti tre giorni di valutazione.

Ma accade l’impresto, arriva una valanga di osservazioni ed i tre giorni si rivelano un boomerang, troppo pochi per valutarle tutte e così c’è un valzer di rinvii sino al 22 ottobre 2020 quando viene convocata la seconda conferenza di valutazione in una diretta facebook che dura undici minuti. In questo modo viene preclusa qualsiasi possibilità di approfondimento e dialettica fra tutti i soggetti interessati. In ogni caso emerge la necessità di una profonda revisione dei documenti di variante e dunque vengono fissati altri 90 giorni.

Arriviamo così alla fine di gennaio 2021 quando vengono pubblicati il parere motivato e le contro-osservazioni: si tratta di un parere positivo ma vincolato ad una serie così ampia di prescrizioni da costituire – come denunciava Atelli – un vero e proprio soccorso istruttorio per una variante piena di errori e carenze.

La ricostruzione dei passaggi dimostra che la partecipazione è un feticcio retorico e che l’unica dialettica possibile è stata quella garantita dalla legge. Dunque, meno male che esistono quelle poche norme che consentono ai cittadini di poter partecipare alla pianificazione della propria città. 

Vedremo fra pochi giorni quando i nuovi documenti arriveranno in consiglio comunale quale sarà stato l’esito della revisione.

* ora si chiama Ministero della Transizione Ecologica

#PGT: AAA AMMINISTRAZIONE CORAGGIOSA CERCASI

Cari consiglieri,

i prossimi mesi saranno cruciali per il futuro di Cernusco: la variante generale del Piano di Governo del Territorio determinerà l’evoluzione della nostra città. Le scelte fatte ormai dieci anni fa saranno rimesse in discussione e verranno formulati gli indirizzi che disegneranno il nostro futuro.

La pianificazione urbanistica ha profonde, estese e durature ripercussioni sul territorio e sulla qualità della vita della comunità che lo abita, più di ogni altra materia: da decisioni quali la collocazione di una scuola o l’edificazione di un terreno non si può, letteralmente, tornare indietro.

E queste decisioni vengono prese attraverso una lunga procedura di natura in gran parte tecnico-amministrativa, da cui resta di fatto esclusa la maggior parte della cittadinanza per l’oggettiva complessità dei temi trattati. Il linguaggio dell’urbanistica e un corpo normativo estremamente articolato hanno negli anni eretto un muro tra la pianificazione territoriale e i cittadini, eppure poter comprendere quale sarà il volto futuro della propria città ed esprimere il proprio parere in merito pensiamo siano elementi fondamentali del patto che lega cittadini ed eletti.

LA COMPLESSITA’ NON PUO’ ESSERE UN ALIBI PER L’ESCLUSIONE

Pensiamo che debba essere fatto ogni sforzo possibile per coinvolgere i cittadini nel percorso che definirà il nuovo PGT. I tempi sono maturi per un salto di qualità verso una modalità di partecipazione che promuova una dialettica ragionata e argomentata ed investa nella formazione di una cittadinanza preparata e responsabilizzata. Che sappia andare oltre “le chiacchiere da social”. 

Come? Con l’istituzione di un comitato formato da un gruppo di comuni cittadini (potrebbero essere tra venti e trenta) che, informato sulle ipotesi in esame e fornito di adeguati strumenti per comprenderle, possa interloquire sin dall’inizio con l’amministrazione esprimendo valutazioni e proposte. Tali cittadini, estratti a sorte con criteri che portino a rappresentare demograficamente l’intera città, dovrebbero poter maturare il proprio parere in modo informato grazie a un processo fatto di momenti di condivisione e di approfondimento, materiali da analizzare e possibilità di consultare esperti.

UNA CITTADINANZA ATTIVA E COINVOLTA È CORRELATA ALLA QUALITA’ DEL GOVERNO DI UN TERRITORIO

L’obiettivo ultimo di questa proposta non è di modificare o interferire con le funzioni del Consiglio Comunale, tantomeno con l’operato dei tecnici comunali, ma semplicemente di colmare il gap di trasparenza e partecipazione di uno dei procedimenti amministrativi più delicati e strategici per una città.

UN GIOCO CHE HA SOLO VINCITORI

I benefici di un’iniziativa fortemente innovativa come questa sono molteplici. Si tratterebbe di un esempio concreto di democrazia partecipata in cui le decisioni beneficiano del contributo diretto di cittadini svincolati da interessi di parte, sensibili a esigenze trasversali e ad obiettivi di lungo termine. Sarebbe un’occasione per rafforzare il dialogo tra i cittadini e la politica, in questo momento storico più che mai necessario, demolendo l’idea diffusa che la scarsa trasparenza, in fondo, faccia comodo. Rappresenterebbe un investimento nella formazione di persone consapevoli su una materia tanto importante quanto ostica come l’urbanistica. Infine, la comunità di Cernusco sul Naviglio diventerebbe un esempio a livello nazionale collocandosi in una posizione di netta avanguardia e ci sarebbe un ritorno d’immagine estremamente positivo per l’Amministrazione.

AAA AMMINISTRAZIONE CORAGGIOSA CERCASI

Siamo convinti che l’impegno e il coraggio che, ne siamo consapevoli, sono richiesti per intraprendere questa strada saranno ampiamente compensati dai benefici che ne ricaveremo come comunità.

Vi chiediamo di valutare questa proposta e di aiutarci a promuoverla.

In attesa di un vostro riscontro, rimaniamo a disposizione per qualsiasi esigenza di approfondimento.

#varianteparzialePGT: dove eravamo rimasti?

Eravamo rimasti al 22 ottobre, alla conferenza VAS più breve del mondo. Dopo novanta giorni è arrivato anche il parere sulla variante parziale del PGT: un iter iniziato il 17 luglio 2019, che l’amministrazione voleva chiudere in breve tempo, anche con discutibili scelte legate alle scadenze temporali (vedi anche il nostro esposto per la riapertura dei termini delle osservazioni durante il lockdown), ma che poi è arrivato a viaggiare insieme alla variante generale del PGT anch’essa in cantiere nei mesi scorsi.
Ma veniamo al parere sulla variante: la gran mole delle osservazioni (113) inviate da 26 soggetti diversi hanno costretto l’amministrazione ad un supplemento di approfondimento, soprattutto alla luce dei numerosi rilievi critici mossi al rapporto ambientale.

Un po’ di numeri: cittadini ed associazioni rappresentano il 69% di coloro che hanno inviato osservazioni, soggetti istituzionali il 19%, i partiti il 12%.

Alcuni soggetti hanno presentato più interventi: anche in questo caso la palma d’oro va ad un cittadino, Carlo Revolti, con cinque interventi, segue Bene Comune Cernusco con tre, Vito Atella e Vittorio Zitelli con due, tutti gli altri con uno solo. C’è stato dunque un buon interesse della cittadinanza.

Veniamo al numero di osservazioni: Bene Comune Cernusco batte nettamente tutti gli altri con 23, quindi Vivere Cernusco con 13, Legambiente 12, Mario Pau 11 , Comitato Verde per Cernusco 8, La Città in Comune-Sinistra per Cernusco 7 e via a seguire tutti gli altri.

Sono state accolte solo il 19,30% delle osservazioni, parzialmente accolte il 41,23%, bocciate il 38,60, pertanto nella revisione del Rapporto Ambientale occorrerà tener conto della maggior parte dei rilievi pervenuti (il 60,53%).

La maggior parte dei rilievi accolti fa capo a soggetti istituzionali, quelli bocciati riguardano soprattutto cittadini, associazioni e partiti (eccezion fatta per Europa Verde).

Ma veniamo all’esito del parere: viene espresso un parere positivo sulla compatibilità ambientale solo a

CONDIZIONE necessaria che si ottemperi puntualmente ed integralmente alle prescrizioni e indicazioni riportate nella Matrice di controdeduzioni, nonché come anche precisato nel presente parere, quindi con la integrazione, correzione e modifica di tutti gli elaborati della variante ove necessario, previa effettiva possibilità di esercizio da parte dell’Autorità competente della collaborazione di cui al punto 6.7 della DGR del 10.11.2010, n. 9/761 all.1 punto 6.7.

Tradotto dal burocratese (espresso anche con un italiano un po’ zoppicante): il rapporto è da rifare, deve tener conto nella sua revisione di tutte le indicazioni, correzioni e modifiche che arrivano dalle osservazioni e dalle prescrizioni.

In particolare occorrerà dimostrare con tabelle comparative l’effettiva efficacia delle proposte riguardo agli effetti che producono, le relative mitigazioni, soprattutto in relazione alle compensazioni proposte. Non basta dunque scambiare un metro quadro qui con uno da un’altra parte, è stato accolto il rilievo che occorre valutare la qualità degli ambienti proposti nello scambio e determinarne un bilancio. Non solo, occorrerà corredare le scelte con analisi di merito degli impatti sui vari aspetti ambientali e sulle relative mitigazioni, insieme alla previsione di alternative.

Il rapporto ambientale dovrà essere aggiornato, in particolare dovranno essere motivati o corretti tutti gli aspetti che hanno o potrebbero avere rilievo di carattere paesaggistico-ambientale. Occorrerà spiegare come mai l’amministrazione ha inteso rispondere a sollecitazioni da parte di privati, senza indicare le motivazioni rispetto al pubblico interesse; occorrerà rifare il conteggio delle aree del PLIS, dal momento che le aree già previste in ampliamento (dal PGT) non possono andare in compensazione di altre aree in riduzione ed andrà fatta l’analisi degli impatti paesaggistico-ambientali delle riduzioni proposte con l’esposizione delle possibili alternative e mitigazioni.

Insomma anche se formalmente completo, dovrà essere integrato in tutti i suoi punti.

Fra le osservazioni bocciate c’è la richiesta di Valutazione di Incidenza per alcune delle aree oggetto di variante, in particolare per il corridoio ecologico per il quale come Bene Comune Cernusco avevamo sottolineato la criticità legata alla distruzione – con la costruzione del campo da baseball – di un habitat utilizzato dagli insetti impollinatori e da diverse specie di volatili, rondini in particolare. La controdeduzione è stata che la Valutazione di Incidenza Ambientale è di competenza di Città Metropolitana, parere legittimo, ma pilatesco. L’amministrazione comunale riconosce l’importanza della segnalazione della presenza delle rondini ed anzi si rammarica pure di non avere i dati di dettaglio relativi alla loro presenza numerica, eppure non si fa portavoce presso l’ente competente di una richiesta di valutazione di incidenza ambientale. Prescrive solo che il campo da gioco dovrà essere realizzato solo con erba naturale. Degli effetti sulle rondini che comunque ci saranno con la distruzione del campo agricolo che è lì da centinaia di anni, nessuna preoccupazione.

Lunedì 8 febbraio il parere condizionato verrà presentato in commissione territorio, poi il rapporto ambientale, modificato secondo le prescrizioni, verrà presentato al consiglio comunale.

Il viaggio della variante parziale continua.

La conferenza VAS più corta del mondo

Undici minuti. Tanto è durata lo scorso 22 ottobre la seconda conferenza VAS sulla variante parziale del Piano di Governo del Territorio di Cernusco. 

Mancavano il sindaco e l’assessore al territorio, così il tecnico esterno incaricato ed i due tecnici del comune (autorità procedente e autorità competente) hanno usato gli undici minuti per:

  • ripercorrere il travagliato iter amministrativo che, iniziato nel luglio del 2019, è arrivato sino al 22 ottobre 2020 a causa di diverse interruzioni e proroghe dei termini di scadenza (il primo a seguito del nostro esposto per mancato rispetto della sospensiva Covid-19, gli ultimi due a causa di proroghe dei termini di scadenza volute dall’amministrazione);
  • ricordare che sono state inviate 107 osservazioni alla variante, raggruppate in un una matrice excel per aree tematiche; 
  • segnalare che nei prossimi novanta giorni verranno effettuate “correzioni, integrazioni, modifiche” alla variante, insieme alla revisione da parte dei progettisti dei documenti di variante, dal Rapporto Ambientale alla relazione tecnica. Potrebbe persino essere ritirata, ma questa possibilità dovrà essere vagliata dal legale dell’amministrazione. 

La conferenza è stata quindi chiusa senza alcun contraddittorio fra i soggetti coinvolti. 

Non che ci fossero grandi speranze di confronto, vista la modalità con cui era stata convocata a causa delle restrizioni legate alla pandemia: una diretta facebook sulla pagina istituzionale del comune di Cernusco, strumento fintamente partecipativo. In questo modo si potevano solo inviare commenti sulla chat facebook, laddove sarebbe stato opportuno l’utilizzo di una piattaforma per videoconferenze da remoto per consentire il contraddittorio.
Ma quegli undici minuti sono stati una farsa, irrispettosa dei soggetti coinvolti e dei cittadini interessati che hanno fatto arrivare le loro osservazioni all’amministrazione.

Un campo non vale l’altro

Un campo agricolo a fianco di un naviglio cinquecentesco è paesaggio. Paesaggio, tutelato dall’articolo 9 della Costituzione, che è bene comune. Un campo agricolo che ha mille anni è biodiversità, un campo da baseball ha zero biodiversità. Non dobbiamo farci trarre in inganno dalla parola campo. Un campo non vale l’altro.

Il professor Paolo Pileri, ordinario di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano, evidenzia quella che è prima di tutto una tragedia culturale: le scelte urbanistiche sono indirizzate da decisori politici ignoranti perché

non sanno gli effetti che producono le loro decisioni perché ignorano l’essenza delle risorse ambientali, il loro funzionamento e i benefici che generano o gli effetti negativi che producono. È grave quel che stanno facendo anche perché non colgono l’occasione per impostare una spiegazione ai cittadini facendoli crescere, ecologicamente parlando. È grave perché alla fine si specula sulla debolezza delle persone e si usa l’ignoranza della gente per continuare a non fare cose migliori.

Dobbiamo fare di più e meglio. Noi dobbiamo trasformare le aree dismesse in ospedali se di ospedali abbiamo bisogno. Dobbiamo far crescere campi da calcio e scuole sulle parti abbandonate delle nostre città. Questa è l’unica competizione che dobbiamo innescare. Qui deve lavorare la politica e per farlo deve capire, imparare, appassionarsi. So bene che è dura, che non si è mai fatto e che gli strumenti giuridici sono spuntati, ma so anche che se i politici non ne hanno voglia possono tornare a fare altro.

Il destino del campo del Gaggiolo dipende da noi. Oggi. La variante al PGT in discussione in questi giorni che vuole trasformarlo in un campo da baseball va respinta. E va respinta la narrazione mistificante per cui il campo da baseball farebbe “il bene dei nostri figli”, riducendo così il campo agricolo a merce di scambio, laddove è invece un bene comune, paesaggio che è parte dell’identità collettiva e della memoria storica della nostra comunità.

Un grazie di cuore a Paolo Pileri per le sue parole e a quanti vorranno difendere e conservare il campo del Gaggiolo. La vostra testimonianza è preziosa, lasciateci un selfie davanti al nostro striscione lungo il Naviglio della Martesana.

Vi invitiamo a leggere l’intero articolo di Paolo Pilieri Quando un campo da baseball fa male al suolo. E non tutti lo capiscono pubblicato su Altraeconomia.

Pedalando a Cernusco

La foto qui sopra mostra lo striscione che, alla vigilia della seconda conferenza di VAS [prevista per il 30 settembre, poi nuovamente rimandata al 22 ottobre], abbiamo esposto lungo il Naviglio, in corrispondenza del prato che sarà trasformato in campo da baseball, secondo le intenzioni della nostra amministrazione cernuschese.

Non sappiamo esattamente quante persone si siano fermate, mentre percorrevano la ciclabile lungo Naviglio, per leggere la nostra segnalazione. Certamente qualcuno l’ha fatto e tra questi Paolo Pileri, professore di Pianificazione e Progettazione urbanistica presso il politecnico di Milano, nonchè studioso e appassionato difensore dell’ambiente, in particolare per i temi legati al consumo di suolo. Conosciamo anche la sua passione per la bici, al punto che è tra i promotori della ciclabile che, lungo il fiume Po, dovrebbe congiungere Torino con Venezia

Il prof. Pileri, che avevamo conosciuto nel 2015 ad una nostra conferenza organizzata per fermare l’ampliamento del Centro Commerciale Carosello e difendere il Parco degli Aironi, ha voluto lasciarci un suo messaggio di incoraggiamento e di condivisione, che riportiamo qui sotto.

Il suo messaggio ci ha fatto molto piacere, perchè ci conferma che siamo sulla strada giusta e ci incoraggia a perseverare nel nostro impegno civile e concreto a difesa dell’ambiente e dei beni comuni.

A tutti i nostri sostenitori, a chi legge questo post e lo condivide, chiediamo di inviarci un selfie fatto davanti allo striscione (che è ancora al suo posto). Li pubblicheremo sulla nostra pagina fb, per dare maggior forza alla nostra richiesta: un ripensamento della variante al PGT da parte dell’Amministrazione comunale ed un gesto di responsabilità nei confronti delle generazioni future, cancellando l’ampliamento del centro sportivo e conservando intatto il corridoio ecologico che passa proprio da questi campi. O dobbiamo aspettare politici migliori?

Grazie al professor Pileri e grazie a tutti!


Questo il messaggio ricevuto:

Da: PAOLO PILERI 
Oggetto: Bravi
Corpo del messaggio:
Buongiorno
ho visto lo striscione lungo la Martesana che interroga e informa i cittadini sull’inappropriata scelta del comune o di un privato di consentire la distruzione di un suolo agrario per farci un campo da baseball.
Bravi a comunicare così.
Bravi a ricordare che ogni filo d’erba fa parte del grande bene comune di cui dovremmo occuparci.
Molti diranno che un campo da baseball non fa male a nessuno e invece non è così. Non è più così. Il presente che stiamo vivendo è un presente nel quale siamo dentro un guasto climatico che è esattamente il risultato di milioni di scelte urbanistiche apparentemente innocue legittime e necessarie ma che invece ci hanno tolto il fiato.
Il baseball è bello e lo sport è importantissimo. Nessuno nega questo. Ma oggi la sfida è trovare il modo di fare un nuovo campo da baseball senza torcere un solo filo d’erba. Se c’è la possibilità va fatto in ogni modo. Possibile che in Cernusco non vi sia un’area dismessa….un parcheggio di troppo…un piazzale abbandonato da desigillare per farne un campo da baseball? Questa è la cosa da fare e da spiegare. Questo è fare politica per la sostenibilità oggi. Il resto rimane a libro paga della comodità, del danaro, del non capire, della pigrizia a non innovare.
Eppure i politici della Martesana dovrebbero ricordare l’esondazione del naviglio nell’aprile 2009….o l’hanno dimenticata? Ecco ricordiamogli allora che se le acque della Martesana si sversano su un campo permeabile questo assorbe quelle acque e il danno si minimizza. Se invece le stesse acque esondano su un campo di baseball non saranno assorbite allo stesso modo, se ne andranno in giro e faranno molti danni. Non andiamo poi a piangere dallo Stato o non imprechiamo contro la natura cattiva….perché sono queste scelte urbanistiche a essere miopi ed enormemente inopportune oggi, era dell’antropocene ovvero epoca nel mezzo di una tempesta climatica.
Abbiamo bisogno di una politica migliore e di politici migliori. Bravi voi a far notare queste cose.
Paolo Pileri

Conferenza VAS per la variante di PGT: ci siamo!

Siamo ormai alla vigilia della riunione per la conferenza di VAS relativa alla 2° variante al PGT. Si terrà mercoledi 30 Settembre, ore 10 del mattino, presso il Municipio di Cernusco. Lo scopo di questa riunione è di dare risposta alle decine di osservazioni presentate da associazioni, partiti, cittadini sulle modifiche proposte attraverso la 2° variante del PGT e sul loro impatto ambientale.

Anche noi di Bene Comune Cernusco abbiamo presentato le nostre osservazioni (che potete trovare qui) e di conseguenza abbiamo chiesto di partecipare alla conferenza di VAS, anche se per le direttive sul COVID i posti saranno limitati.

Saremo comunque presenti all’esterno per dare informazioni e spiegare ai cittadini, che vorranno essere informati, tutti i dettagli relativi alle nostre osservazioni alla VAS ed alle modifiche che saranno introdotte con la variante.

Dopo la conferenza di VAS, se avrà esito positivo, la Variante sarà sottoposta al Consiglio Comunale, assieme al Parere Motivato dell’Autorità procedente (Uff.Tecnico) per “l’adozione”, a cui seguirà nuovamente una fase di raccolta di ulteriori osservazioni, prima dell’approvazione finale.

Avremo modo quindi di riparlare di questo procedimento di variante. Per il momento, concentriamoci su questo importante passaggio e speriamo sia il buonsenso a prevalere, evitando l’ennesimo spreco di prezioso suolo agricolo.

Seguiteci per gli aggiornamenti!

Rimandato a settembre


Rimandato a settembre!

Materia: “Variante parziale al PGT

Voti:
– CITTADINI: PROMOSSI CON LODE
– COMUNE: RIMANDATO A SETTEMBRE

Ben diciotto tra privati cittadini, enti e associazioni hanno presentato circa 50 osservazioni sulla Variante parziale al PGT, segno esplicito di interesse, preparazione e capacità di rispettare tempi e procedure.

A fronte di questo straordinario impegno (in occasione dello scorso PGT le osservazioni presentate erano solo 8!), la risposta dell’amministrazione comunale non sembra all’altezza: “Non ci aspettavamo un numero così alto di osservazioni!”, dimostrando così di non avere affatto il polso della situazione rispetto alle questioni ambientali del proprio territorio.

Per paradosso, dopo aver convocato la seconda conferenza VAS a soli sei giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni come se fosse un mero adempimento formale, il comune è costretto a fare retromarcia e, per di più:

– si concede altro tempo per studiare, rimandando a settembre i successivi passaggi dell’iter di esame della variante.
Domanda: ai cittadini è richiesto l’assoluto rispetto delle scadenze, perché non vale lo stesso per l’amministrazione?

– ricorre a una consulenza esterna.
E qui ci chiediamo: sono davvero necessarie queste “ripetizioni private”? Perché il Comune non ha al proprio interno le competenze necessarie? Quanto costa questo “aiutino”?

– o addirittura pensa di rivalutare l’iter stesso.

Un iter che doveva essere così urgente da essere avviato in pieno lockdown e da prevedere tempi risicatissimi per la conferenza VAS ora viene dilazionato di più di due mesi: è chiaro che qualcosa non è andato secondo i piani di chi ha promosso questa variante.

A parziale bilancio di questa vicenda, ci preme sottolineare ancora una volta che:
– è importante impegnarsi, approfondire e fare sentire la propria voce
– un vero coinvolgimento e ascolto dei cittadini da parte dell’amministrazione (perché, contrariamente a quanto grottescamente affermato da qualcuno sulla stampa locale, non c’è stato niente del genere) avrebbe portato a un percorso più condiviso e proficuo.

Buone vacanze!

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